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Foley di oggetti di scena
Suono · Termini

Foley di oggetti di scena

Props Foley
Murnau AI illustration
flow foley props roll

Registrazione di rumori di oggetti sincronizzati all'immagine usando props categorizzati (chiavi, monete, piatti) in studi Foley insonorizzati.

Dettagli Tecnici

Gli studi di Foley per oggetti di scena utilizzano cabine insonorizzate con tempi di riverbero tra 0,2 e 0,4 secondi a 1 kHz. La microfonazione standard avviene tramite microfoni a condensatore (Neumann U87, Schoeps CMIT 5U) a una distanza di 30-60 cm dagli oggetti. La registrazione avviene in sincrono con la riproduzione dell'immagine a 48 kHz/24 bit, con sincronizzazione frame-accurate garantita tramite timecode. Le tipiche collezioni di oggetti di scena comprendono 200-500 oggetti categorizzati: mazzi di chiavi di varie dimensioni, monete di diverse valute, tipi di carta da giornali a cartone, stoviglie di vari materiali e repliche di armi.

Storia e Sviluppo

Jack Foley sviluppò le prime tecniche per gli oggetti di scena già negli anni '30, ma la separazione sistematica dei suoni degli oggetti di scena avvenne solo nel 1982 negli Skywalker Sound Studios. Il team di George Lucas categorizzò per la prima volta i lavori di Foley in base alla generazione del suono: passi, movimenti e oggetti di scena. Nel 1987, Lucasfilm introdusse la "Prop Bible", un catalogo di 400 pagine di oggetti standardizzati per suoni ricorrenti. La digitalizzazione a partire dal 1995 ha reso possibili le librerie di campioni, consentendo di pre-registrare suoni di oggetti di scena di uso frequente e richiamarli al bisogno.

Uso Pratico nel Cinema

In "Indiana Jones", gli iconici suoni di monete e tesori furono creati con repliche di monete d'oro vere e pietre preziose in sacchetti di pelle. "John Wick" utilizzò autentici oggetti di scena di armi in metallo per i suoni di ricarica, con ogni pistola registrata individualmente. Il flusso di lavoro inizia con la sessione di "prop spotting", in cui ogni suono necessario viene marcato temporalmente. Successivamente, avviene la registrazione in 3-5 take per suono, variando il posizionamento del microfono e il materiale dell'oggetto. La post-produzione comprende l'equalizzazione (tipicamente: passa-alto a 80 Hz, aumento delle presenze intorno a 2-4 kHz) e la messa a punto temporale.

Confronto e Alternative

Il Foley per oggetti di scena si distingue dal Foley di movimento per la focalizzazione sull'oggetto anziché sui movimenti del corpo e dal Foley ambientale per la gestibilità delle sorgenti sonore. Le librerie sonore offrono alternative economiche, ma non raggiungono la specifica sincronicità con i movimenti dell'attore. Strumenti di audio procedurale come AudioKinetic Wwise generano suoni di oggetti di scena tramite parametri dal 2010, ma rimangono artificiali per i flussi di movimento organici. Il Foley per oggetti di scena rimane lo standard per budget superiori ai 5 milioni di dollari, mentre produzioni più piccole si affidano a soluzioni ibride composte per il 60% da materiale di libreria e per il 40% da registrazioni live.

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