Visualizzazione di shot VFX con materiale girato per anteprima dell'integrazione CGI prima della composizione finale.
Dettagli Tecnici
La Postviz utilizza tipicamente materiale proxy 2.5K o 4K dalla post-produzione con una frequenza di fotogrammi di 23,976 fps o 25 fps. Software come Nuke, Flame o strumenti specializzati come Hiero di The Foundry elaborano i dati grezzi in bozze di compositing approssimative. Vengono combinati dati di tracking dei sistemi di telecamera utilizzati (solitamente da Resolve Studio 17.0 o versioni successive) con modelli 3D low-poly. L'output avviene in ProRes 422 HQ o DNxHD 185x per scopi di revisione, mentre gli asset finali vengono esportati in OpenEXR a 16 bit lineari per la pipeline VFX.
Storia e Sviluppo
Industrial Light & Magic ha sviluppato la Postviz nel 2008 durante la produzione di "Transformers: La vendetta del Caduto" come risposta alle limitazioni della Previs nelle complesse sequenze d'azione. Il regista Michael Bay e il supervisore VFX Scott Farrar necessitavano di un metodo per pianificare con precisione l'integrazione di robot alti 40 piedi in scene girate dal vivo. Nel 2012, la Postviz si è affermata presso Marvel Studios come workflow standard, dopo che "The Avengers" ha utilizzato oltre 200 shot di Postviz per la battaglia di New York. Dal 2018, motori in tempo reale come Unreal Engine 4.2 consentono sessioni di Postviz interattive durante la post-produzione.
Uso Pratico nel Cinema
"Mad Max: Fury Road" (2015) ha utilizzato la Postviz per l'80% dei 2.000 shot VFX, per combinare stunt pratici con ambienti digitali. Il supervisore VFX Dan Oliver ha creato versioni di Postviz di tutte le sequenze di inseguimento prima che venissero renderizzati i paesaggi 3D finali. In "Blade Runner 2049", la Postviz ha aiutato a coreografare le scene degli ologrammi tra Ryan Gosling e Ana de Armas, poiché l'attrice è stata inserita digitalmente solo in post-produzione. Marvel utilizza sistematicamente la Postviz per tutti gli shot della tuta di Iron Man, per rendere fluidi i passaggi tra le versioni pratiche e quelle in CGI.
Confronto e Alternative
La Previs lavora con animazioni 3D approssimative prima delle riprese, mentre la Postviz utilizza il materiale filmato effettivo come base. La Techvis si concentra sulla fattibilità tecnica durante la pianificazione delle riprese, la Postviz sulla realizzazione creativa in post-produzione. La moderna Virtual Production con pareti LED (tecnologia StageCraft) riduce la necessità di Postviz, poiché gli ambienti finali sono già visibili durante le riprese. Con budget inferiori ai 50 milioni di dollari, il compositing diretto senza una fase intermedia di Postviz spesso sostituisce la complessa fase di visualizzazione.