Creazione intenzionale di pieghe in tessuti via cucitura, stiratura o fissazione — aggiunge volume e movimento. Classico per abiti e mantelli.
La pieghettatura artificiale dei tessuti — sia essa ottenuta tramite cucitura, stiratura o fissaggio — determina come un costume si comporta davanti alla telecamera. La pieghettatura è meno un vezzo decorativo e più una strategia costruttiva: pieghe posizionate con precisione controllano il tessuto, gli conferiscono architettura e guidano lo sguardo. Un mantello senza pieghe appare floscio e informe; con essa, ogni movimento acquista eleganza e peso.
Sul set si nota subito la differenza. Quando la costumista cuce pieghe a intervalli regolari o le fissa con il ferro da stiro, si crea una struttura geometrica che non si sposta. Questo è fondamentale nei primi piani o nelle scene con molto movimento — una veste da regina o un abito drammatico mantiene la sua forma, non appare raccolto casualmente. Le pieghe catturano la luce, creano un ritmo di ombre e conferiscono al costume una presenza tridimensionale che i tessuti piatti non avrebbero mai. Soprattutto nella cinematografia in bianco e nero o con illuminazione fredda e diretta (come in molte produzioni neo-noir o fantasy), la pieghettatura diventa una necessità stilistica.
In pratica funziona così: il tessuto viene piegato nelle forme desiderate prima o durante la sartoria e poi — a seconda del materiale e del desiderio di durata — viene fissato con cuciture sottili, lavorato con ripetute stirature a vapore o stabilizzato con speciali tecniche di fissaggio. I tessuti sintetici mantengono spesso le pieghe più a lungo, mentre cotone e lino devono essere stirati regolarmente. Durante la prova costume è necessario testare come le pieghe si comportano nel camminare, sedersi, durante i movimenti della telecamera — una pieghettatura mal eseguita può disturbare, una ben calcolata sembra parte del personaggio stesso. Nei tagli rapidi o nelle sequenze d'azione, la collaborazione con la sartoria e la caratterista è essenziale per stirare le pieghe di nuovo in forma tra un ciak e l'altro.
L'uso stilistico varia. I drammi classici e i film in costume utilizzano la pieghettatura per trasmettere dignità e eccellenza artigianale. Anche le moderne produzioni fantasy e di fantascienza vi ricorrono — non per fedeltà storica, ma per logica visiva: pieghe artistiche segnalano potere, artigianato, alterità. Una veste Jedi senza pieghe strutturate perderebbe il suo impatto iconico.