Telecamera ad alta velocità Vision Research con capacità fino a 25.000 fps, sensore CMOS e 72 GB di RAM per riprese in slow-motion estremamente rallentate.
Dettagli Tecnici
Il sensore CMOS con profondità di colore a 12 bit e intervalli ISO da 640 a 12.800 funziona con un otturatore globale (Global Shutter) per evitare artefatti di rolling shutter a velocità estreme. La memoria interna di 72 GB consente registrazioni continue da pochi secondi a diversi minuti, a seconda della risoluzione e della frequenza dei fotogrammi. La fotocamera pesa 7,3 kg e richiede un'alimentazione esterna di 24V DC con un consumo fino a 150 watt. L'uscita dati avviene tramite Gigabit Ethernet o, opzionalmente, tramite schede di memoria CineFlash.
Storia e Sviluppo
Vision Research ha introdotto la Phantom Flex nel 2011 come successore della serie TMX, sviluppata appositamente per produzioni cinematografiche professionali. Nel 2013 è seguita la versione migliorata Phantom Flex4K con risoluzione 4K e sensibilità alla luce aumentata. La tecnologia si basa su telecamere militari ad alta velocità che Vision Research ha sviluppato dagli anni '90 per test balistici e di crash. Nel 2018 la serie è stata sostituita dalla gamma Phantom TMX, che raggiunge frequenze dei fotogrammi ancora più elevate.
Utilizzo Pratico nel Cinema
In "The Avengers" (2012) la Phantom Flex ha visualizzato sequenze di esplosioni e combattimenti tra supereroi in estrema slow-motion. Zack Snyder l'ha utilizzata per le caratteristiche sequenze in slow-motion in "Man of Steel" (2013) e "Batman v Superman" (2016). Il tipico flusso di lavoro richiede un'illuminazione intensa a causa dei brevi tempi di esposizione: a 25.000 fps, il tempo di otturazione è al massimo di 1/25.000 di secondo. Le conseguenti quantità di dati, fino a 6 GB al secondo, richiedono flussi di lavoro specializzati e capacità di archiviazione massicce.
Confronto e Alternative
A differenza della Photron NOVA S20, la Phantom Flex raggiunge risoluzioni più elevate a velocità moderate, mentre la Photron è superiore a frequenze dei fotogrammi estreme. Alternative moderne come la Phantom FLEX4K o la Sony FX9 con 120fps coprono effetti di slow-motion standard senza richiedere la complessa logistica della Phantom Flex. Per i lungometraggi con occasionali riprese ad alta velocità, rimane lo standard, mentre per applicazioni scientifiche oggi si preferiscono spesso sistemi specializzati con frequenze dei fotogrammi ancora più elevate.