Nastro adesivo opaco in carta kraft con riflettanza <3% per mascherare luci senza residui e fissare diffusori senza riflessi indesiderati.
Dettagli Tecnici
Il nastro di carta è realizzato in carta Kraft sbiancata con una superficie opaca e un grado di riflessione inferiore al 3%. L'adesivo acrilico consente la rimozione senza residui fino a 72 ore dopo l'applicazione a temperature fino a 60°C. La resistenza alla trazione è di 45 N/cm con un allungamento massimo del 4%. Varianti specializzate includono nastro di carta resistente al calore (fino a 120°C), nastro colorato in rosso, blu e verde, nonché nastro perforato con fori da 2 mm a intervalli di 5 mm per una parziale trasmissione della luce.
Storia & Sviluppo
Nel 1963, 3M sviluppò il primo nastro di carta adatto al cinema in risposta alle richieste della Cinematographers Guild, che lamentava che i nastri adesivi convenzionali causassero riflessi di luce. Il primo utilizzo documentato avvenne nel 1964 durante le riprese di "My Fair Lady" con il direttore della fotografia Harry Stradling Sr. Negli anni '80, Permacel introdusse il nastro di carta nero con una migliore resistenza al calore. L'illuminazione a LED moderna, dal 2010, ha ridotto i requisiti termici, rendendo possibili varianti più sottili con uno spessore di 0,06 mm.
Uso Pratico nel Cinema
In "Blade Runner" (1982), il direttore della fotografia Jordan Cronenweth utilizzò il nastro di carta per mascherare le lenti Fresnel, creando bordi d'ombra netti per l'atmosfera noir. Le applicazioni tipiche includono il mascheramento delle Barn Doors per la regolazione fine del cono di luce, il fissaggio di fogli diffusori senza creare tensione e la marcatura delle posizioni delle lampade sul set. Roger Deakins, in "1917" (2019), utilizzò nastro di carta perforato su pannelli LED per creare luce strutturata per le scene nelle trincee. Il vantaggio risiede nella superficie opaca, che non genera riflessi di luce indesiderati.
Confronto & Alternative
Il nastro Gaffer riflette il 15-20% della luce e lascia residui di adesivo se esposto al calore, mentre il nastro di carta è opaco e privo di residui. Il nastro in vinile offre una maggiore resistenza al calore fino a 180°C, ma è più costoso e più difficile da rimuovere. Le alternative moderne includono schermature magnetiche per pannelli LED e Barn Doors in silicone riutilizzabili. Il nastro di carta rimane uno standard per l'illuminazione al tungsteno e per la modellazione precisa della luce, mentre per gli allestimenti a LED si preferiscono sempre più il controllo digitale e le soluzioni meccaniche.