Processo VistaVision in formato panoramico con ripresa 65 mm — metodo anni 50 per dettaglio estremo. Oggi sostituito da DCP.
Naturama fu una di quelle ambiziose tecniche widescreen degli anni '50, che attingeva alla tradizione della VistaVision: pellicola negativa da 65mm, esposta otticamente, con la promessa di una nitidezza assoluta e dettagli impossibili da ottenere con il 35mm standard. Il processo sfruttava l'intera larghezza del materiale da 65mm e lo combinava con precise tecniche di effetti ottici per creare una sorta di formato fotografico mega, utilizzato principalmente in Europa (soprattutto Germania e Scandinavia) per documentari, film didattici e film di viaggio di alta qualità.
Cosa significava Naturama sul set: erano necessarie cineprese specializzate, non attrezzature standard da 35mm. Gli obiettivi erano di alta qualità, le condizioni di illuminazione richiedevano misurazioni precise e la profondità di campo si comportava in modo fondamentalmente diverso dal solito. Il direttore della fotografia lavorava con una risoluzione estrema; ogni errore di messa a fuoco o di esposizione era imperdonabile sull'immagine proiettata. Gli effetti ottici — dissolvenze, sovrimpressioni, esposizioni multiple — venivano realizzati in montaggio o nel reparto ottico, non elettronicamente. Era laborioso, costoso e richiedeva competenze specializzate.
Nel montaggio emerse rapidamente il vero problema: il materiale Naturama era difficile da gestire. Le copie di lavoro fisiche erano costose e ogni manipolazione — che si trattasse di un nuovo montaggio o di effetti successivi — richiedeva procedure ottiche, non digitali. Per la trasmissione televisiva, le copie dovevano essere ridotte, il che vanificava il vantaggio del formato. I documentaristi apprezzavano il formato per la sua ricchezza di dettagli, i produttori di lungometraggi lo trovavano troppo rigido.
Oggi Naturama è un'antichità tecnica, importante solo per storici del cinema e archivi. I flussi di lavoro DCP hanno reso obsoleti tali formati speciali. Se ti trovi di fronte a vecchio materiale Naturama, si tratta di digitalizzazione e conservazione, non di nuova produzione. Il formato illustra perfettamente quanto rapidamente la tecnologia specializzata venga soppiantata da alternative più flessibili, anche quando la qualità dell'immagine era teoricamente superiore.