Complesso cinema con più schermi sotto un tetto — modello economico dagli anni 1980. Ha spostato i cinema indipendenti.
La strategia dei multiplex ha rivoluzionato radicalmente il panorama cinematografico a partire dagli anni '80 — non per ragioni artistiche, ma per pura necessità economica. Invece di concentrare un programma su una singola sala, rischiando un tasso di occupazione del 30%, si distribuiscono da cinque a dieci film diversi contemporaneamente su più schermi. Il rischio diminuisce drasticamente. Un blockbuster viene proiettato nelle sale 1-3, il film d'autore nella sala 7, il film d'azione nella sala 2 — e l'esercente riempie tutte le sale di notte. Questo funziona economicamente ancora oggi, anche se il numero di spettatori diminuisce.
Per noi sul lato della produzione, ciò ha conseguenze concrete: gli esercenti dei multiplex determinano ormai chi entra in sala. Vogliono film con un appeal chiaro e ampio — sequel, franchise affermati, blockbuster di supereroi. Un dramma introspettivo o un documentario sperimentale? Per la maggior parte delle catene cinematografiche è troppo rischioso per una delle preziose sale. La conseguenza: budget medi con target di pubblico specializzati scompaiono dal cinema, finiscono sullo streaming. L'esercente di sala singola — un tempo con quattro o sei sale e gusti propri — è stato estromesso. Alcune città hanno così perso la loro anima cinematografica.
Le implicazioni pratiche nella distribuzione sono considerevoli: per far entrare un film in un grande multiplex, la tua distribuzione deve spesso raggiungere accordi con la catena cinematografica, non più con singoli responsabili della programmazione sul posto. Ciò significa minore flessibilità sulla data di uscita, durate di proiezione standardizzate, pressione sulle spese di marketing. Un piccolo film di nicchia oggi ha bisogno di un circuito d'autore o di cinema d'essai privati — anche se questi ultimi stanno scomparendo.
D'altra parte: l'attrezzatura tecnica delle sale multiplex è spesso migliore rispetto a quella dei cinema singoli. Proiezione DCP, audio Dolby Atmos, sale climatizzate — questo è lo standard. Un vantaggio per grandi produzioni con mix e spazio colore di alta qualità. Chi invece lavora con le sfumature di un materiale cinematografico da 35mm o persegue un concetto visivo molto specifico, deve cercare attivamente i cinema giusti. La logica del multiplex non è più solo economica, è diventata curatoriale — per alcuni film positiva, per molti negativa.