Obiettivo grandangolare LOMO del 1976, focale 17mm, apertura f/4,0–16, 420g. Caratterizzato da vignettatura e distorsione periferica caratteristica; nitidezza ottimale a f/8.
Dettagli Tecnici
Il Mir-10A pesa 420 grammi, con una lunghezza di 52 mm e un diametro del filtro di 67 mm. La distanza minima di messa a fuoco è di 0,2 metri, la gamma di diaframmi va da f/4,0 a f/16 a passi di mezzo stop. L'obiettivo utilizza 6 elementi ottici con trattamento multistrato contro riflessi e luce diffusa. La scala della profondità di campo è leggibile a f/8 da 0,5 metri all'infinito. Le varianti di produzione differiscono principalmente per il rivestimento superficiale e per piccoli miglioramenti ottici nelle serie successive.
Storia e Sviluppo
LOMO sviluppò il Mir-10A nel 1976 come evoluzione del Mir-10, per soddisfare la crescente domanda di obiettivi ultra-grandangolari nell'industria cinematografica sovietica. La prima produzione in serie iniziò nel 1978 a Leningrado. Nel 1982, l'obiettivo ricevette un trattamento multistrato migliorato che ridusse la luce diffusa del 15%. La produzione terminò nel 1991 con il crollo dell'Unione Sovietica, con una stima di 12.000 unità prodotte.
Uso Pratico nel Cinema
I cineoperatori sovietici preferivano il Mir-10A per le riprese in interni in set ristretti e per gli establishing shot drammatici. Alexei Balabanov utilizzò l'obiettivo nel 1997 per le caratteristiche riprese grandangolari in "Brat", che accentuavano il carattere claustrofobico della metropoli. La forte distorsione ai bordi a tutta apertura viene spesso utilizzata in modo creativo per soggettive o sequenze con camera a mano instabile. A f/8, l'obiettivo raggiunge una nitidezza ottimale, ma presenta una vignettatura tipica negli angoli dell'immagine.
Confronto e Alternative
Il Mir-10A compete con i contemporanei Zeiss Distagon 18mm f/4 e Canon FD 20mm f/2.8, ma offre prestazioni ottiche comparabili a un costo significativamente inferiore. Alternative moderne come il Sigma 20mm f/1.4 Art superano il Mir-10A in risoluzione e luminosità, ma non raggiungono il suo bokeh caratteristico. La filettatura M42 consente una facile adattabilità alle fotocamere digitali, con il fattore di crop che modifica la lunghezza focale a un equivalente di 30 mm. I collezionisti apprezzano le prime serie di produzione con ghiera di messa a fuoco a strisce zebrate come particolarmente preziose.