Distanza di messa a fuoco minima di un obiettivo. Obiettivi standard: 25–120 cm; macro: 15–30 cm; gli obiettivi cinematografici richiedono generalmente distanze maggiori rispetto agli obiettivi fotografici.
Dettagli Tecnici
Gli obiettivi standard presentano tipiche distanze minime di messa a fuoco tra 25 cm (50 mm f/1.4) e 120 cm (300 mm f/2.8). Gli obiettivi macro raggiungono valori di 15-30 cm con rapporti di riproduzione fino a 1:1. Il fattore limitante è la costruzione meccanica: la ghiera di messa a fuoco può spostare i gruppi di lenti solo fino a un certo punto. Gli obiettivi cinematografici hanno spesso distanze minime di messa a fuoco maggiori rispetto agli obiettivi fotografici della stessa lunghezza focale, poiché sono ottimizzati per la messa a fuoco continua. Gli obiettivi anamorfici, a causa della loro complessa ottica, mostrano solitamente distanze minime di messa a fuoco tra 90 cm e 2 m.
Storia & Sviluppo
I primi obiettivi cinematografici degli anni '20 avevano distanze minime di messa a fuoco di diversi metri. Leitz introdusse nel 1930 con il Summar 50 mm f/2 una messa a fuoco ravvicinata di 100 cm. Zeiss sviluppò nel 1936 il Biotar 58 mm f/2 con una distanza minima di messa a fuoco di 45 cm. Negli anni '60, meccaniche e lubrificanti migliorati permisero distanze significativamente più brevi. Gli obiettivi moderni utilizzano la messa a fuoco interna (Internal Focus), grazie alla quale l'obiettivo non si allunga e diventano possibili distanze minime di messa a fuoco più precise.
Uso Pratico nel Cinema
I primi piani e le riprese di dettagli richiedono brevi distanze minime di messa a fuoco. Kubrick utilizzò per le scene a lume di candela in "Barry Lyndon" (1975) lo Zeiss Planar 50 mm f/0.7 con una messa a fuoco di 60 cm. Wes Anderson lavora spesso con obiettivi macro per i suoi caratteristici dettagli degli oggetti. Nelle scene di dialogo con obiettivi da 85 mm o 100 mm, la distanza minima di messa a fuoco di 80-100 cm limita la posizione della telecamera. I diottri (filtri close-up) riducono matematicamente la distanza minima di messa a fuoco effettiva: un diottro +1 dimezza la distanza, un diottro +2 la riduce a un terzo.
Confronto & Alternative
Gli obiettivi macro superano la limitazione grazie a un'ottica specializzata e a elementi flottanti. I tubi di prolunga (Extension Tubes) accorciano la distanza minima di messa a fuoco della loro stessa lunghezza, ma eliminano la messa a fuoco all'infinito. I diottri acromatici preservano la qualità ottica meglio dei semplici filtri close-up. Il Focus Breathing descrive la variazione della lunghezza focale durante la messa a fuoco e spesso è correlato alla distanza minima di messa a fuoco: gli obiettivi con una breve distanza minima di messa a fuoco mostrano solitamente un maggiore Breathing.