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Piano medio
Macchina da presa · Termini

Piano medio

Medium Shot
Murnau AI illustration
shot wide shot very wide shot full shot close up medium close up big close up

Inquadratura che taglia all'altezza della vita/fianco da 2–4m di distanza, tipicamente obiettivi 35–85mm. Mostra espressione facciale e linguaggio corporeo; standard per i dialoghi dal 1932.

Nella storia del cinema

Esempi celebri · Piano medio

Esempi selezionati nella storia del cinema che illustrano il termine — dal principio compositivo al rifiuto deliberato.
01 / LA DISTANZA COME PSICOGRAMMA

The Graduate

Mike Nichols · 1967 · Robert Surtees

Nichols e Surtees utilizzano il piano americano in modo coerente nelle scene di conversazione tra Benjamin e Mrs. Robinson, per rendere leggibili sia la postura che le espressioni facciali e per condensare la tensione emotiva tra i personaggi.

The Graduate · sample frame
02 / PIANO MEDIO COME CENTRO NERVOSO

Dog Day Afternoon

Sidney Lumet · 1975 · Victor J. Kemper

Lumet adotta il piano medio come inquadratura standard nelle scene di negoziazione, catturando simultaneamente il linguaggio del corpo e le espressioni facciali di Al Pacino, trasmettendo così l'isteria del momento senza un'eccessiva messa in scena.

Dog Day Afternoon · sample frame
03 / DUE MONDI AD ALTEZZA D'OCCHI

Heat

Michael Mann · 1995 · Dante Spinotti

Nella leggendaria confrontazione al diner tra De Niro e Pacino, Spinotti e Mann alternano con precisione piani medi di entrambi i personaggi, bilanciando la postura e lo sguardo come veicoli espressivi equivalenti. Il film in questione è "Heat".

Heat · sample frame
04 / FALLIMENTO A DISTANZA MEDIA

Marriage Story

Noah Baumbach · 2019 · Robbie Ryan

La macchina da presa di Robbie Ryan si sofferma deliberatamente sulla mezza figura nella scena centrale di litigio, per mostrare contemporaneamente Scarlett Johansson e Adam Driver nella loro gestualità e mimica facciale — la dimensione dell'inquadratura diventa un sismografo del crollo emotivo.

Marriage Story · sample frame

Fotogrammi ottenuti tramite l'API TMDB. Questo prodotto utilizza l'API TMDB ma non è approvato né certificato da TMDB. themoviedb.org ›

Dettagli Tecnici

A una distanza di ripresa di 2-4 metri dal soggetto, obiettivi nell'intervallo 35-85mm (full frame) creano il caratteristico piano medio senza distorsioni prospettiche. La profondità di campo a f/2.8 e una lunghezza focale di 50mm è compresa tra 0,8-1,2 metri, facendo risaltare chiaramente le persone dallo sfondo. Dominano tre varianti: il piano medio stretto (Medium Close-Up) con taglio sotto il petto, il piano medio classico con taglio in vita e il piano medio largo (Medium Wide Shot) con taglio sui fianchi. Nelle scene di dialogo, l'angolo d'asse tra le posizioni della cinepresa è standard di 30-45 gradi.

Storia & Sviluppo

D.W. Griffith utilizzò per la prima volta sistematicamente i piani medi per la caratterizzazione dei personaggi nel 1915 in "Nascita di una nazione", dopo che i primi film alternavano esclusivamente tra campo totale e primo piano. Nel 1932, il sistema degli studios di Hollywood, sotto Irving Thalberg, codificò il piano medio come impostazione standard per le scene di dialogo. La Nouvelle Vague ruppe consapevolmente con questa convenzione a partire dal 1959: Jean-Luc Godard eliminò il 40% dei piani medi previsti in "Fino all'ultimo respiro" a favore di inquadrature più estreme. Le cineprese digitali hanno reso possibili piani medi più flessibili a partire dal 2005 tramite il cropping senza perdita nella post-produzione.

Uso Pratico nel Cinema

Steven Spielberg utilizza esclusivamente piani medi statici in "Lo squalo" (1975) per il monologo di Quint sull'USS Indianapolis, al fine di massimizzare l'intimità. La regia moderna dei dialoghi predilige i piani medi in movimento: Christopher Nolan ha girato nel 2010 in "Inception" il 73% di tutte le conversazioni con un movimento continuo della cinepresa all'interno della distanza del piano medio. Il piano medio ottimizza l'equilibrio tra espressione facciale e linguaggio del corpo senza l'onere di complesse coreografie nei primi piani. L'illuminazione a tre punti funziona in questa distanza in modo più efficiente, poiché la luce principale e la luce di riempimento rimangono efficaci senza un complicato riposizionamento in caso di movimento.

Confronto & Alternative

Il piano americano (American Shot) taglia appena sopra le ginocchia e offre più spazio per le azioni, ma richiede il 30% in più di sforzo di illuminazione. I primi piani intensificano maggiormente le emozioni, ma eliminano completamente il linguaggio del corpo. I campi totali contestualizzano meglio, ma riducono la connessione emotiva con il pubblico in media del 40% (studi della USC School of Cinematic Arts, 2018). Nelle produzioni a budget, il piano medio sostituisce spesso inquadrature più complesse, poiché può essere realizzato con attrezzature standard senza tecnologia aggiuntiva.

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