Leica Elmarit-R: serie di obiettivi reflex (1964–2009) con apertura costante f/2.8, lunghezze focali 19–180mm. Costruzione compatta, bokeh caratteristico, resa cromatica neutra.
Dettagli Tecnici
La serie Elmarit-R comprendeva lunghezze focali da 19 mm a 180 mm, con tutti gli obiettivi che presentavano un'apertura costante di f/2.8. Le lunghezze focali classiche erano 24 mm, 28 mm, 35 mm, 60 mm macro, 90 mm e 135 mm. La variante macro da 60 mm raggiungeva un rapporto di riproduzione di 1:2 senza tubi di prolunga. Tutti gli obiettivi erano dotati di un diaframma a iride con selezione manuale dell'apertura da f/2.8 a f/16. Il design ottico si basava su 6-8 elementi in 4-6 gruppi, a seconda della lunghezza focale. Il campo di messa a fuoco variava tipicamente da 0,3 m all'infinito, per il 90 mm da 0,9 m all'infinito.
Storia e Sviluppo
Nel 1964, Leica introdusse il primo Elmarit-R 90 mm f/2.8 insieme alla Leicaflex. Nel 1968 seguirono le varianti grandangolari da 28 mm e 35 mm. Il leggendario Super-Elmarit-R da 19 mm arrivò sul mercato nel 1980 e fu considerato un punto di riferimento per gli obiettivi ultra grandangolari fino agli anni 2000. Nel 1976, il Macro-Elmarit-R da 60 mm ampliò la serie con funzionalità per primi piani. Con l'interruzione del sistema R nel 2009, anche la produzione degli Elmarit-R terminò dopo 45 anni.
Uso Pratico nel Cinema
Gli obiettivi Elmarit-R hanno caratterizzato il look di numerosi film indipendenti degli anni '70 e '80. Stanley Kubrick utilizzò il Super-Elmarit-R da 19 mm per riprese ultra grandangolari in "Eyes Wide Shut" (1999). La loro costruzione compatta li rendeva ideali per riprese a mano libera e situazioni di ripresa ravvicinate. Il macro da 60 mm si affermò nella fotografia di prodotto e di dettaglio per i film. Il caratteristico bokeh e la resa cromatica neutra consentivano linguaggi visivi coerenti durante i cambi di lunghezza focale all'interno della serie.
Confronto e Alternative
Rispetto agli obiettivi Summicron-R più luminosi (f/2.0), gli obiettivi Elmarit-R offrivano dimensioni più compatte con una luminosità leggermente ridotta. Rispetto agli obiettivi Zeiss-Contax della stessa epoca, mostravano meno contrasto, ma toni della pelle più morbidi. Le alternative moderne includono gli obiettivi Leica SL o gli obiettivi Summicron-M adattati su fotocamere mirrorless. Per le produzioni cinematografiche, oggi vengono spesso utilizzati obiettivi Zeiss CP.3 o Sigma Cine, che offrono lunghezze focali simili con un diaframma a T costante.