Sezione di programmazione per giovani autori — presenta prime opere e lavori sperimentali. Piattaforma per autoformazione, cinema a basso budget e lavori d'avanguardia.
Dal 1971, alla Berlinale, parallelamente al programma principale, si svolge una sezione che si discosta radicalmente dalle gerarchie dei festival: il Forum Internazionale del Cinema Giovane. Non concepito come un ghetto per i giovani talenti, ma come una piattaforma autonoma per ciò che il mercato non vede — film d'esordio di autodidatti, lavori sperimentali senza infrastruttura di distribuzione, produzioni a basso budget da paesi senza un'industria cinematografica consolidata. La differenza rispetto alla competizione regolare risiede nell'atteggiamento: qui non contano il budget di produzione o la storia del festival, ma la determinazione e l'onestà artigianale.
Per i DoP e i montatori, il Forum significa in pratica qualcosa di molto concreto: è il luogo dove le limitazioni tecniche non sono considerate un difetto, ma un mezzo stilistico. Una ripresa in bianco e nero su pellicola 16 mm con materiale sbiadito non viene trattata come una digitalizzazione difettosa, ma come una scelta consapevole del materiale. La sezione valuta secondo criteri diversi: coerenza del linguaggio visivo, autenticità della narrazione, impronta tecnica — non secondo standard di valore produttivo. Questo la rende interessante per i cineasti sperimentali che hanno sviluppato il loro mestiere in vincoli reali, non in soluzioni di post-produzione.
La sequenza dei programmi è radicalmente diversificata. Accanto ai registi europei esordienti, si trova il cinema africano senza rappresentanza festivaliera, video-arte asiatica, documentari latinoamericani in Super-8. Questo significa per il montaggio e il suono: un'enorme ricchezza di variazioni negli approcci, non nell'omogeneità tecnica. Si vedono lavori dove la frequenza dei fotogrammi oscilla, perché strisce di pellicola 35 mm sono state mescolate con materiale digitale — non come errore, ma come affermazione sulla mancanza di risorse e sulla perseveranza artistica. Il suono è spesso grezzo, la post-sincronizzazione imperfetta, ma precisa nell'intenzione.
Per i giovani cineasti senza partner di produzione o legami con emittenti, il Forum è spesso l'unica opportunità di esposizione internazionale. Questo cambia anche la logica di valutazione nel cinema: una produzione digitale di 90 minuti girata con una macchina da presa in prestito compete alla pari con produzioni in 35 mm. Questo costringe all'onestà artigianale da parte di tutti — regia, fotografia, montaggio devono sostenere le proprie decisioni, non l'allestimento.