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HMI
Illuminazione · Attrezzatura

HMI

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Lampade a scarica di gas con mercurio e alogenuri che forniscono illuminazione equivalente alla luce naturale (200W–18kW) per produzioni cinematografiche.

Dettagli Tecnici

Le lampade HMI sono costituite da un bulbo di quarzo con elettrodi di tungsteno e un riempimento di mercurio, alogenuri e gas nobili sotto una pressione di 10-15 bar. Le potenze disponibili vanno da 200W a 18.000W, con 575W, 1.2kW, 2.5kW e 6kW che rappresentano le dimensioni più comuni per il cinema. Le lampade richiedono una fase di riscaldamento di 2-3 minuti per raggiungere la piena potenza luminosa e un tempo di raffreddamento di 15-20 minuti dopo lo spegnimento prima di poter essere riaccensione. Gli alimentatori elettronici regolano l'alimentazione elettrica ed eliminano lo sfarfallio a 50/100Hz dei tradizionali ballast magnetici.

Storia & Sviluppo

Osram sviluppò la prima lampada HMI nel 1969 per applicazioni in studio, basandosi sulla tecnologia delle lampade a ioduri metallici di General Electric degli anni '60. La svolta per l'industria cinematografica avvenne nel 1972 con l'introduzione di alimentatori elettronici portatili da parte di Arri e altri produttori. Negli anni '80, i ballast elettronici senza sfarfallio ad alta frequenza rivoluzionarono la produzione cinematografica, rendendo possibile per la prima volta un'illuminazione artificiale equivalente alla luce diurna senza problemi di sincronizzazione. I moderni sistemi HMI raggiungono oggi una durata di 500-1500 ore di funzionamento.

Uso Pratico nel Cinema

I direttori della fotografia utilizzano le lampade HMI come luce principale (Key Light) per riprese in esterni o per simulare la luce solare in interni. Ridley Scott utilizzò massicciamente l'illuminazione HMI per le scene notturne urbane in "Blade Runner" (1982), per creare ombre nette e alti contrasti. Le HMI da 6kW e 12kW fungono spesso da illuminazione di base diurna attraverso le finestre, mentre le unità da 575W vengono utilizzate come luci di riempimento mobili o per accenti di scenografia. L'elevato output luminoso consente di lavorare con diaframmi più chiusi per una maggiore profondità di campo nelle riprese diurne.

Confronto & Alternative

Rispetto alle lampade al tungsteno-alogeno, le HMI offrono una resa luminosa cinque volte superiore con una temperatura di colore equivalente alla luce diurna, ma generano più calore alla fonte e richiedono un controllo più complesso. I pannelli LED stanno sostituendo sempre più le unità HMI più piccole fino a 1.2kW grazie a un minor consumo energetico, accensione/spegnimento immediato e temperatura di colore variabile, ma non raggiungono ancora l'intensità luminosa dei grandi sistemi HMI. Per la massima potenza luminosa in esterni o per grandi set in studio, le HMI rimangono insuperabili, mentre i LED dominano nelle produzioni flessibili in interni e nei setup a batteria.

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