Obiettivo sovietico LOMO 75mm f/1.8 con 6 elementi; crea un bokeh swirly e lens flare distintivo in controluce.
Dettagli Tecnici
La costruzione ottica comprende sei elementi con trattamento singolo, che crea caratteristici riflessi parassiti in controluce. L'obiettivo pesa 280 grammi, ha una lunghezza di 65 mm e una distanza minima di messa a fuoco di 0,8 metri. L'intervallo di apertura del diaframma va da f/1.8 a f/16 con diaframma a iride semi-automatico. La filettatura per filtri misura 49 mm. La serie Helios è stata prodotta in diverse varianti, tra cui il 77M-4 specificamente per cineprese da 16 mm e versioni per cineprese da 35 mm (44M-4, 44M-5).
Storia & Sviluppo
Lo sviluppo iniziò nel 1955 presso la fabbrica LOMO di Leningrado, come parte del programma sovietico per la produzione interna di apparecchiature ottiche. Il design si basava su documenti Zeiss confiscati dalla Germania occupata dopo il 1945. La produzione in serie iniziò nel 1958 e continuò fino alla metà degli anni '80. Furono prodotte oltre 500.000 unità, principalmente per l'esportazione verso i paesi socialisti e come alternativa economica agli obiettivi occidentali.
Uso Pratico nel Cinema
L'Helios 77M-4 produce, a tutta apertura, un caratteristico bokeh morbido con una struttura a spirale (Swirly Bokeh), particolarmente apprezzato nei ritratti. Le produzioni cinematografiche dell'Europa orientale degli anni '60 e '70 lo utilizzavano frequentemente per primi piani e scene drammatiche. L'obiettivo presenta aberrazioni cromatiche moderate e una notevole vignettatura a f/1.8, che lo rendono adatto per riprese suggestive in low-key. Le sue caratteristiche ottiche conferiscono alle immagini un look vintage con contrasto ridotto.
Confronto & Alternative
Rispetto all'originale Zeiss Biotar, l'Helios 77M-4 mostra una minore nitidezza, ma una simile caratteristica del bokeh. Alternative moderne come il Meyer-Optik Trioplan 100mm f/2.8 riproducono deliberatamente queste caratteristiche vintage. Per le produzioni in 16 mm, competeva con l'Angenieux 75mm f/2.5 e gli obiettivi Zeiss, ma era significativamente più economico. Oggi, i cineasti utilizzano l'Helios 77M-4 su fotocamere digitali tramite adattatori M42 per ottenere un linguaggio visivo volutamente nostalgico.