Metodo che sviluppa analisi filmica da materiale grezzo, non da teoria predefinita — schemi emergono da immagine, montaggio, suono. Induttivo, non deduttivo.
Ti siedi davanti ai tuoi rush, senza teorie preconcette in testa — solo materiale. La Grounded Theory nel cinema significa: i pattern emergono dall'osservazione attenta del materiale visivo, della cadenza del montaggio, del sound design stesso. Non ti chiedi prima "Quale teoria si adatta?", ma "Cosa sto effettivamente vedendo, ascoltando e montando qui?". Le intuizioni crescono dalla materia grezza, non viceversa. Questa è la differenza radicale rispetto all'analisi cinematografica guidata dalla teoria, che approccia il materiale con un concetto fisso.
Nella pratica funziona così: annoti ciò che ti colpisce — composizioni visive ricorrenti, un modo particolare di realizzare le transizioni, una filosofia del suono — senza forzare immediatamente queste osservazioni in uno schema di analisi esistente. Un DoP che analizza diversi film di Fellini potrebbe scoprire che la strategia della profondità di campo ha meno a che fare con la teoria della profondità di campo e più con una specifica logica narrativa dello spazio. La teoria segue dopo, non prima. Questo richiede pazienza e un'osservazione molto attenta — non un riflesso del tipo "Ah, questo è classicismo espressionista" dopo cinque minuti.
Il vantaggio pratico sta nel riconoscere i propri pattern, invece di confermare quelli esistenti. Durante il montaggio o l'impostazione della telecamera, puoi così scoprire ripetizioni inconsce e lavorarci consapevolmente o romperle deliberatamente. È un metodo contro gli schemi di analisi superficiali — diventi un detective del tuo materiale o di quello altrui, invece di un critico con una cassetta degli attrezzi preconfezionata.
Importante: questo non è anti-teoria. Si tratta di sequenza — prima osservare, poi astrarre. A differenza della semiotica o della narratologia, che partono da concetti e verificano il materiale, tu costruisci il tuo concetto dal materiale stesso. Sul set o in montaggio, hai bisogno di questa chiarezza: sto analizzando secondo un piano, o sto lasciando che il materiale mi mostri cosa sta facendo?