Illuminazione fluorescente senza sfarfallio mediante ballast elettronici oltre 20kHz. I sistemi Kinoflo raggiungono valori CRI superiori a 95, producendo luce morbida e priva di ombre.
Dettagli Tecnici
Le luci fluorescenti adatte al cinema funzionano con alimentatori elettronici (EVG) a frequenze superiori a 20kHz per evitare lo sfarfallio. I tubi standard hanno diametri T8 (26mm) o T5 (16mm) con lunghezze da 60cm a 150cm. L'indice di resa cromatica (CRI) raggiunge valori superiori a 95 nelle lampade Kinoflo di alta qualità. I tubi fluorescenti a spettro completo coprono l'intera gamma visibile da 380 a 780nm, mentre i tubi a luce diurna lavorano principalmente nello spettro blu (450-490nm) e i tubi a luce calda nel rosso (620-750nm).
Storia & Sviluppo
General Electric introdusse il primo tubo fluorescente commerciale nel 1938. Frieder Hochheim sviluppò nel 1985 i primi sistemi Kinoflo privi di sfarfallio per l'industria cinematografica, dopo che le lampade fluorescenti convenzionali causavano problemi di esposizione a causa della frequenza di rete di 50Hz. Nel 1992 arrivarono sul mercato le prime luci fluorescenti dimmerabili. Dal 2010, i pannelli LED stanno gradualmente sostituendo i classici tubi fluorescenti, ma continuano a offrire la caratteristica qualità della luce ampia e morbida.
Uso Pratico nel Cinema
Le unità Kinoflo con tubi da 2ft, 4ft o 6ft producono una luce morbida e con poche ombre per interviste e beauty shot. In "Her" (2013), Hoyte van Hoytema utilizzò la luce fluorescente per l'atmosfera sterile dell'ufficio, mentre in "The Matrix" (1999) i tubi fluorescenti verdastri caratterizzavano la realtà virtuale. I tubi fluorescenti pratici nelle scenografie vengono sostituiti da varianti prive di sfarfallio o simulati da tubi LED con frequenza di 25.000Hz+. La distribuzione uniforme della luce rende superflua un'elaborata diffusione.
Confronto & Alternative
Rispetto alla luce al tungsteno, le lampade fluorescenti producono il 75% di calore in meno a parità di resa luminosa. I pannelli LED stanno sostituendo sempre più i tubi fluorescenti, ma solo dal 2015 raggiungono valori CRI comparabili superiori a 95. Le luci al plasma offrono una luce simile e morbida, ma richiedono generatori ad alta frequenza. Le lampade HMI forniscono una maggiore resa luminosa, ma creano ombre dure senza diffusione. I moderni pannelli OLED raggiungono la caratteristica di luce diffusa delle lampade fluorescenti con una profondità di costruzione notevolmente inferiore.