Piccolo flag circolare in tessuto nero Molton su supporto in alluminio, usato per ombreggiare selettivamente aree specifiche del viso senza alterare l'assetto illuminotecnico generale.
Dettagli Tecnici
I Dot sono costituiti da un telaio circolare in alluminio o acciaio con rivestimento in molton nero, duvetyne o materiale speciale per flagging. Il telaio è dotato di un perno da 5/8" (Baby Pin) o da 1 1/8" (Junior Pin) per il montaggio su C-stand o bracci grip. I Dot di alta qualità utilizzano molton a doppio strato con una trasmissione della luce inferiore al 2%. Varianti speciali come i Dot open-end hanno solo un telaio a metà per un posizionamento più flessibile in spazi ristretti.
Storia & Sviluppo
I Dot si sono sviluppati negli anni '30 parallelamente alle prime luci da studio professionali a Hollywood. Mole-Richardson ha introdotto la prima serie standardizzata di Dot nel 1947, che è ancora considerata uno standard industriale. Negli anni '80 sono entrate in commercio varianti pieghevoli che ne semplificavano il trasporto. I moderni set LED richiedono spesso Dot più piccoli da 4" e 6" a causa della distribuzione della luce più precisa ma meno diffusa.
Uso Pratico nel Cinema
I Dot oscurano selettivamente parti del viso senza alterare l'intera configurazione. Nelle scene di dialogo, ombreggiano aree della fronte sovraesposte o punte del naso lucide. In "Blade Runner 2049" (2017), Roger Deakins ha utilizzato sistematicamente Dot da 10" per ombreggiare la metà superiore del viso nei primi piani di Ryan Gosling, rafforzando il look neo-noir. Nelle riprese di prodotto, eliminano riflessi indesiderati su superfici lucide. Il flusso di lavoro richiede un posizionamento preciso, solitamente da 0,5 a 2 metri dal soggetto.
Confronto & Alternative
I Flags creano bordi d'ombra netti e dritti, mentre i Dot producono sfumature d'ombra morbide e circolari. I Cutters combinano entrambe le caratteristiche attraverso forme rettangolari con angoli arrotondati. I moderni pannelli LED con alette (barndoors) sostituiscono parzialmente i Dot più piccoli, ma offrono meno precisione. La post-produzione digitale può simulare i Dot, ma richiede un complesso rotoscoping in caso di movimenti di macchina. Gli Scrim riducono l'intensità della luce in modo uniforme, mentre i Dot creano ombre locali senza perdita di intensità nel resto dell'immagine.