Protocollo digitale di controllo illuminazione con 512 canali per universo; trasmette via cavo twisted-pair per controllare proiettori, moving lights e pannelli LED con valori 0–255.
Dettagli Tecnici
Un universo DMX è composto da esattamente 512 canali, ognuno dei quali può trasmettere valori da 0 a 255. La trasmissione del segnale avviene secondo lo standard RS-485 tramite cavi twisted pair da 120 Ohm con una lunghezza massima del cavo di 500 metri senza ripetitori. Le moderne luci mobili richiedono tipicamente da 16 a 40 canali DMX per Pan, Tilt, Dimmer, miscelazione dei colori, selezione del gobos e messa a fuoco. I pannelli LED utilizzano solitamente 3-4 canali per la miscelazione dei colori RGB o RGBW, mentre i proiettori convenzionali occupano solo un canale dimmer. DMX512-A (2004) ha ampliato lo standard originale con RDM (Remote Device Management) per la comunicazione bidirezionale.
Storia & Sviluppo
La USITT (United States Institute for Theatre Technology) ha sviluppato DMX512 nel 1986 come successore dei controlli analogici 0-10V. La prima implementazione è avvenuta nel 1987 nei dimmer Colortran per i teatri di Broadway. Nel 1990 DMX è diventato lo standard ANSI E1.11, seguito nel 1998 dalla norma internazionale ISO. Art-Net (1998) e sACN/E1.31 (2009) hanno ampliato DMX con la trasmissione basata su Ethernet, rendendo teoricamente controllabili in parallelo 32.768 universi.
Utilizzo Pratico nel Cinema
Grandi produzioni come "Blade Runner 2049" (2017) hanno utilizzato pareti LED controllate da DMX con oltre 50 universi per l'illuminazione dinamica dello sfondo. In "Mad Max: Fury Road" (2015), sistemi DMX mobili hanno controllato centinaia di praticabili nei veicoli in sincronia con l'azione. Il flusso di lavoro tipico inizia con la patch list, in cui a ogni proiettore vengono assegnati indirizzi DMX, seguito dalla programmazione sulla console luci e dal salvataggio come scene o cue. Vantaggi: ripetibilità precisa, rapide modifiche, integrazione nei sistemi di timecode. Svantaggi: suscettibilità alle interferenze su lunghe tratte di cavo, cablaggio complesso con molti dispositivi.
Confronto & Alternative
DMX si differenzia dai sistemi analogici 0-10V per la precisione digitale e la capacità multicanale su un singolo cavo. Wireless DMX (W-DMX, CRMX) elimina il cablaggio con trasmissione a 2,4 GHz, ma raggiunge solo una portata di 300-500 metri. Protocolli basati su Ethernet come Art-Net o sACN offrono un numero illimitato di universi e integrazione di rete, ma richiedono un'infrastruttura IP. RDMnet (2019) combina RDM con Ethernet per il rilevamento automatico dei dispositivi. In piccoli setup sono sufficienti semplici controller DMX, mentre per produzioni complesse sono indispensabili console luci professionali con Grandma3 o ETC Eos.