Illuminazione diretta senza diffusione o riflessione, che produce ombre nette e alto contrasto. I Fresnel raggiungono meno di 30° di dispersione; gli HMI fino a 100.000 lux.
Dettagli Tecnici
Le sorgenti luminose dirette creano un angolo di illuminazione con meno di 30 gradi di dispersione. I proiettori Fresnel, con lo spot chiuso, producono un cerchio di luce con un calo di luminosità del 90% verso il bordo entro 10-15 gradi. I proiettori HMI a luce diurna raggiungono temperature di colore di 5600K con intensità luminose fino a 100.000 Lux a un metro di distanza. I pannelli LED con tecnologia a lente focalizzante ottengono, con un angolo di emissione di 60 gradi, ancora intensità luminose di 2000 Lux a tre metri di distanza. Gli spot al tungsteno lavorano con una temperatura di colore di 3200K e, grazie alla loro costruzione a filamento, producono naturalmente luce diretta senza ausili aggiuntivi.
Storia & Sviluppo
Le prime riprese cinematografiche degli anni '90 del XIX secolo utilizzavano esclusivamente luce solare diretta o lampade ad arco aperte. Thomas Edison installò nel 1893 nel suo studio Black Maria lampade ad arco al carbone dirette con 2000 Ampere di corrente. Nel 1915, Cecil B. DeMille sviluppò il sistema di illuminazione a tre punti con luce chiave diretta come fonte luminosa principale. L'invenzione della lente Fresnel nel 1822 da parte di Augustin-Jean Fresnel entrò negli studi di Hollywood solo nel 1929 grazie a Mole-Richardson, permettendo per la prima volta di focalizzare la luce diretta con precisione.
Uso Pratico nel Cinema
La luce diretta funge standard come luce chiave nel classico setup a tre punti. In "Blade Runner" (1982), Jordan Cronenweth utilizzò proiettori allo xeno diretti per le scene distopiche della città, al fine di creare ombre nette tra gli edifici. Roger Deakins, in "1917" (2019), impiegò array LED diretti per strutturare le pareti delle trincee con proiezioni d'ombra affilate. Nelle riprese di ritratto, la luce laterale diretta crea il caratteristico effetto Rembrandt con una macchia luminosa triangolare sulla guancia opposta. Gli svantaggi includono una rappresentazione della pelle poco lusinghiera, che accentua pori e rughe, e una difficile illuminazione nei piani di gruppo.
Confronto & Alternative
La luce indiretta si genera per riflessione o trasmissione tramite pannelli riflettenti, softbox o materiali diffusori e riduce il range di contrasto a 2:1 o 4:1. Le moderne pareti LED come StageCraft sostituiscono il controluce diretto con superfici pixel programmabili con una luminosità di oltre 1000 nits. Nelle riprese in esterni, la luce artificiale diretta, a partire da 10.000 Lux, compete con la luce solare naturale (fino a 120.000 Lux). I setup ibridi combinano una luce chiave diretta con una luce di riempimento indiretta per un gradiente d'ombra controllato.