Progetta e realizza tutti i costumi di una produzione cinematografica in collaborazione con la regia e la scenografia. Gestisce generalmente 50–2000 pezzi di abbigliamento.
Definizione
Il costumista progetta e realizza tutti i costumi per le produzioni cinematografiche in stretta collaborazione con la regia e la scenografia. È tipicamente responsabile di 50-2000 capi di abbigliamento per produzione, a seconda dell'entità del progetto e del numero di attori. Il termine si è affermato negli anni '30 parallelamente alla professionalizzazione degli studi cinematografici, quando la produzione di costumi è passata dall'essere un semplice mestiere di sartoria a una disciplina di design autonoma.
Dettagli Tecnici
Il team di costumisti comprende, a seconda delle dimensioni della produzione, 3-25 persone: assistenti costumisti, sarti, guardarobieri e costumisti di scena. Per ogni ruolo principale si calcolano in media 5-8 cambi di costume, nei film d'azione fino a 15 duplicati identici per abito per scopi di stunt e continuità. Il reparto costumi si articola in fase di progettazione (4-8 settimane di anticipo), fase di produzione (6-12 settimane) e assistenza sul set. I costi dei materiali variano tra 500-5000 euro per costume di un attore principale, a seconda dell'autenticità storica e della realizzazione su misura.
Storia & Sviluppo
Nel 1914 Lucile Lady Duff-Gordon creò i primi costumi cinematografici professionali per "The Mysteries of Myra". Nel 1924 la MGM, sotto Adrian Greenberg, istituì il primo sistema sistematico di design di costumi con sartorie proprie e 200 dipendenti. Nel 1948 gli Academy Awards introdussero la categoria "Miglior Scenografia dei Costumi". Edith Head ha plasmato la professione con 35 nomination all'Oscar tra il 1948 e il 1981. Dagli anni '90, i processi di progettazione assistita da computer e la visualizzazione 3D dominano la fase di pianificazione.
Applicazione Pratica nel Cinema
Colleen Atwood realizzò per "Sweeney Todd" (2007) 40 costumi diversi con tecniche e materiali autentici vittoriani del XIX secolo. Sandy Powell sviluppò per "La Favorita" (2018) costumi volutamente storicamente scorretti con elementi moderni come scarpe simili a Converse. Per "Mad Max: Fury Road" (2015), Jenny Beavan creò il guardaroba post-apocalittico da 2000 capi di abbigliamento di seconda mano e utilizzò tecniche di invecchiamento con sabbiatrici e processi chimici.
Confronto & Alternative
Il costumista si distingue dal fashion designer per la funzione narrativa del personaggio anziché per l'autonomia estetica. Il Set Decorator è responsabile degli oggetti di scena, mentre il costumista copre tutti gli elementi indossati sul corpo. Hair & Make-up Designer lavorano in modo complementare, ma autonomo. Nelle produzioni a basso budget, un Costume Supervisor si occupa spesso solo dell'approvvigionamento e della gestione senza l'aspetto del design. Le serie TV si affidano per lo più a Costume Supervisor con guardaroba prefabbricati anziché a costumisti individuali.