Rapporto tra pixel più luminoso e più scuro — determina quanti valori di grigio cattura il sensore. Telecamere HDR raggiungono 12–16 stop, log standard circa 10–11.
Il range dinamico decide quanta informazione tonale il tuo sensore cattura dal punto più luminoso a quello più scuro — ed è una delle grandezze più importanti che devi conoscere prima di una ripresa. Viene misurato in stop o come rapporto (ad esempio 1000:1), e più alto è questo valore, più margine avrai nella color grading senza perdere dettagli negli estremi. Una tipica cinepresa come la Alexa 35 offre circa 14-15 stop nella curva logaritmica, mentre sensori più vecchi spesso si fermano a 10-11 stop. Sembrano numeri piccoli, ma la differenza tra 11 e 14 stop è gigantesca — con ogni stop aggiuntivo, l'informazione tonale raddoppia.
In pratica, lo noti subito in situazioni di luce difficili: in un setup in controluce con ombre profonde e finestre luminose nello stesso frame, hai bisogno di range dinamico. Con 10 stop, perderai i dettagli nelle ombre o brucerai le alte luci — con 14-15 stop puoi recuperare entrambe le aree. Questo è anche il motivo per cui la registrazione RAW (12-16 stop) è uno standard nelle produzioni di fascia alta: ti assicuri libertà nella color grading. Le cineprese HDR lo espandono ulteriormente, perché grazie alla tecnologia Dual Native ISO (una seconda modalità di lettura ad alta sensibilità) catturano più dinamica nella tonalità scura.
Lo svantaggio: un range dinamico più elevato comporta una minore sensibilità del sensore e un peggior comportamento al rumore. Una Alexa con 14 stop richiede più luce di una Sony FX9 con 16 stop, ma la Sony tende a produrre più rumore prima a ISO elevati. È un gioco di compromessi — non ogni ripresa richiede il massimo range. Nelle scene di studio controllate con illuminazione piatta, 11 stop sono sufficienti. Nelle riprese documentaristiche o in location senza un camion luci, un range più elevato è la tua rete di sicurezza. Importante: diffida dalle specifiche del produttore. Misura tu stesso con un chart e un waveform monitor quanta informazione utilizzabile il tuo sistema ha realmente nelle ombre e nelle luci — ci sono grandi differenze tra marketing e realtà.