Trasferimento dell'intera troupe e di 15–25 tonnellate di attrezzature tra diverse location, con montaggio e smontaggio in 90–120 minuti.
Dettagli Tecnici
Un cambio di location standard comporta il trasporto di una media di 15-25 tonnellate di attrezzatura nelle produzioni cinematografiche. Ciò include 8-12 flight case per telecamere, 20-30 corpi illuminanti con relativi stativi, 150-200 metri di cavi elettrici e sacchi di sabbia. Per produzioni più grandi vengono impiegati camion specializzati per il trasporto di attrezzature (grip trucks) che possono trasportare fino a 18 tonnellate di carico utile. I location manager pianificano i cambi di location con buffer di 15 minuti, tenendo conto del traffico, delle possibilità di parcheggio e dei percorsi di consegna. Gli elettricisti necessitano di ulteriori 20-30 minuti per lo smontaggio delle distribuzioni elettriche esistenti e il nuovo allestimento nella location di destinazione.
Storia e Sviluppo
Il termine si è affermato negli anni '50 con l'avvento di riprese esterne più complesse nel cinema tedesco. In precedenza, le troupe cinematografiche giravano principalmente in studio con scenografie fisse. Il primo cambio di location documentato di una produzione tedesca avvenne nel 1952 per "Die Sünderin", quando la troupe si spostò tra il Lago di Como e Monaco. Negli anni '80, Bavaria Film Studios standardizzò il processo con fasce orarie fisse. I moderni sistemi di tracciamento GPS dal 2010 consentono un monitoraggio preciso di tutte le attrezzature durante il trasporto.
Uso Pratico nel Cinema
In "U-Boot 96" (1981), la troupe gestiva quotidianamente due cambi di location tra la scenografia del sottomarino e i set del porto. "Lola corre" (1998) ottimizzò i cambi di location a Berlino pre-posizionando cache di attrezzature in 12 luoghi di ripresa. Serie moderne come "Profumo" (2018) lavorano con team divisi: mentre il Team A gira, il Team B sta già allestendo la location successiva. Il percorso critico riguarda solitamente l'illuminazione: i fari HMI richiedono 15 minuti di raffreddamento prima del trasporto. Nelle riprese notturne, il tempo disponibile per il cambio di location si riduce a un massimo di 90 minuti, poiché è necessario garantire la continuità delle condizioni di luce.
Confronto e Alternative
Il cambio di location va distinto dal cambio di set-up, in cui solo la telecamera e l'illuminazione vengono riposizionate all'interno di una location (15-45 minuti). I "unit moves" includono inoltre il cambio del base camp e del catering. Le "splinter units" lavorano in parallelo su diverse location con team separati. Gli studi con green screen eliminano i cambi di location fisici attraverso sfondi digitali, ma aumentano i costi di post-produzione del 20-30%. Le "LED Volume Stages", come quelle utilizzate per "The Mandalorian", sostituiscono dal 2019 i classici cambi di location con ambienti programmabili.