Nastro adesivo in tessuto opaco a distacco senza residui, per bloccare le dispersioni luminose, gestire i cavi e fissare l'attrezzatura in set.
Dettagli Tecnici
Il nastro telato professionale raggiunge una forza adesiva di 15-20 N/cm a temperature comprese tra -10°C e +80°C. La superficie opaca riflette meno del 5% della luce incidente e previene riflessi indesiderati davanti alla telecamera. Il tessuto può essere strappato a mano e, una volta rimosso, non lascia residui di colla sulla maggior parte delle superfici. Le varianti di alta qualità utilizzano un adesivo a base di gomma sintetica che non si indurisce nemmeno con un'esposizione prolungata ai raggi UV.
Storia e Sviluppo
Il nastro telato è stato adattato per la produzione cinematografica nel 1959 da Ross Lowell, dopo aver modificato il "Duck Tape" militare della Seconda Guerra Mondiale per scopi di illuminazione. Nel 1963, la ditta Permacel sviluppò il primo nastro telato appositamente concepito per l'industria cinematografica, con una superficie opaca migliorata. Negli anni '70, il colore nero si è affermato come standard, dopo che i direttori della fotografia notarono che il nastro grigio poteva diventare visibile nelle inquadrature grandangolari.
Uso Pratico nel Cinema
Il nastro telato serve a schermare la luce diffusa dai fari, a fissare fogli diffusori e a sigillare le giunzioni delle bandiere. In "Blade Runner" (1982) di Ridley Scott, sono state utilizzate oltre 200 bobine per sigillare i complessi setup di illuminazione. Il nastro fissa i cavi a terra, segna le posizioni per le ripetizioni delle riprese e sigilla le custodie delle telecamere contro la polvere. La sua rimozione senza residui lo rende ideale per le riprese in location, dove gli spazi affittati devono essere restituiti senza danni.
Confronto e Alternative
A differenza del nastro da pacchi standard (Duct Tape), il nastro telato ha una superficie opaca e un adesivo più debole per una rimozione senza residui. Il nastro in alluminio, con la sua superficie lucida, serve invece alla riflessione della luce. I moderni sistemi a LED riducono la necessità di nastro grazie a una guida della luce più precisa, tuttavia il nastro telato rimane indispensabile per il "fine-tuning" e il controllo della luce diffusa. I sistemi di fissaggio magnetico stanno sostituendo sempre più il nastro su strutture metalliche, ma non possono compensare completamente la versatilità del nastro telato.