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Supporto per auto
Macchinisti · Attrezzatura

Supporto per auto

Car Mount
Murnau AI illustration
flow para roll take

Supporto camera fissato al veicolo tramite ventosa, magnete o morsetto. Consente riprese dinamiche da cofano, finestrini o posteriore.

Dettagli Tecnici

Le moderne autocamere sono composte da un elemento di base (ventosa, base magnetica o dispositivo di serraggio), un giunto sferico per la rotazione a 360° e una piastra per fotocamera con filettatura da 1/4"-20 o 3/8"-16. Le varianti con ventosa raggiungono forze di tenuta di 150-300 kg con un diametro di 20-30 cm. I supporti magnetici utilizzano magneti al neodimio con una forza di adesione di 80-150 kg. Sistemi professionali come il Matthews Car Mount Kit offrono ammortizzazione idraulica e pesano 8-12 kg. Gli ammortizzatori di vibrazioni riducono le scosse del 70-85% a frequenze comprese tra 20-200 Hz.

Storia & Sviluppo

La prima autocamera documentata fu utilizzata da Claude Lelouch nel 1966 per "Un uomo, una donna", montando una Arriflex 35 IIC su una Porsche e ottenendo così le caratteristiche sequenze di guida soggettive. Nel 1968, Peter Bogdanovich sviluppò il primo sistema a ventosa per "Targets". La svolta arrivò nel 1971 con "Il braccio violento della legge" di William Friedkin e il famoso inseguimento sotto il treno sopraelevato a Brooklyn. Dal 2010, dominano i sistemi digitali con controllo remoto e monitoraggio in tempo reale.

Uso Pratico nel Cinema

"Baby Driver" (2017) ha utilizzato 37 diverse posizioni di autocamera per scene di guida coreografate. "Mad Max: Fury Road" (2015) ha montato fino a otto telecamere contemporaneamente su veicoli modificati. Posizioni tipiche: cofano per le reazioni del conducente, finestrini laterali per le riprese di profilo, portellone posteriore per le scene di inseguimento. Le autocamere digitali consentono il controllo remoto su una portata di oltre 500 metri e la trasmissione in diretta in risoluzione 4K. Svantaggi: rumore del vento a partire da 60 km/h, autonomia limitata della batteria (45-90 minuti), vibrazioni in caso di cattive condizioni stradali.

Confronto & Alternative

I sistemi gimbal come il DJI Ronin offrono stabilizzazione dell'immagine, ma pesano 2-4 kg in più e costano 8.000-15.000 euro rispetto ai 500-2.000 euro delle autocamere statiche. Gli inseguimenti con droni sostituiscono sempre più i veicoli esterni per le riprese, ma richiedono permessi di volo. Le crash-cam utilizzano alloggiamenti robusti per sequenze di stunt e resistono a impatti fino a 50g. I rig interni con aste telescopiche consentono riprese simultanee del conducente e della strada senza montaggio esterno.

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