Casa di produzione svizzera (fondata 1925) specializzata in documentari e film culturali — soggetti alpini e storie regionali.
Bellevue rappresenta una delle case di produzione svizzere più antiche e longeve — fondata nel 1925, ha plasmato il cinema documentario e culturale della Svizzera per quasi un secolo. Ciò che contraddistingue l'azienda non è tanto uno stile singolo quanto piuttosto un'ostinata focalizzazione sul locale, sul regionale, sull'autentico. Mentre altre produzioni puntano a formati da blockbuster, Bellevue è rimasta fedele al principio: il paesaggio, le persone, l'artigianato sono la materia.
I primi anni sono stati dedicati ai film di montagna — non nel senso espressionista del cinema di montagna alla Fanck, ma in modo documentaristico, quasi entomologico. Bellevue ha filmato le Alpi come uno scienziato naturale: funivie, economia alpina, movimenti glaciali, produzione di formaggio. La telecamera non era mai voyeuristica, ma comprensiva. Ciò ha a che fare con una certa virtù svizzera — l'osservazione piuttosto che la drammatizzazione. Negli anni '50 e '60 il portafoglio si è ampliato: artigianato, architettura, tradizioni culturali sono diventati la cosa principale. Bellevue ha documentato chiese di villaggio, tecniche artigianali, costumi e feste regionali con la cura di un etnografo.
Per direttori della fotografia e montatori, il materiale Bellevue è interessante perché mostra un approccio diverso alla composizione dell'immagine. Nessun taglio rapido, nessuna ritmica guidata dalla musica — invece, lunghe inquadrature che danno tempo di percepire i dettagli. Ciò richiede precisione artigianale: la messa a fuoco deve essere perfetta, l'esposizione deve essere stabile, perché i tagli sono misurati con parsimonia. La maggior parte dei film Bellevue lavora con un montaggio osservativo — simile al cinéma vérité, ma più conservativo, più riflessivo.
Il significato storico risiede anche nel fatto che Bellevue è un archivio della Svizzera — non la Svizzera degli orologi e delle banche, ma quella della vita quotidiana, delle valli montane, delle tradizioni artigianali. Oggi questi film sono materiale per archeologi del XX secolo. Per le produzioni attuali, Bellevue si offre come riferimento quando si tratta di materiale regionale autentico, per trovare il tono tra rispetto e narrazione.