Aberrazione ottica degli obiettivi dove i punti sono riprodotti come linee a causa di raggi di curvatura diseguali; misurata in diottrie.
Dettagli Tecnici
L'astigmatismo viene misurato in diottrie e deriva da raggi di curvatura differenti delle superfici delle lenti in direzione tangenziale e sagittale. Negli obiettivi full-frame, l'errore si manifesta tipicamente a 15 mm dal centro dell'immagine con valori tra 0,2 e 1,5 diottrie. Le moderne lenti asferiche riducono l'effetto a meno di 0,3 diottrie. Si distingue tra astigmatismo tangenziale (fuoco radiale al centro dell'immagine) e astigmatismo sagittale (fuoco concentrico al centro dell'immagine). Il coefficiente di astigmatismo A₃ descrive matematicamente la forza dell'errore.
Storia & Sviluppo
L'astigmatismo fu descritto scientificamente per la prima volta nel 1860 dal fisico Thomas Young. In fotografia, Ernst Abbe nel 1881 presso Zeiss riconobbe l'importanza per la costruzione degli obiettivi e sviluppò le prime procedure di correzione. Il Cooke Triplet del 1893 fu uno dei primi obiettivi con astigmatismo ridotto. I moderni vetri ED (Extra-low Dispersion) dagli anni '70 e gli elementi asferici dagli anni '80 permettono oggi una correzione inferiore a 0,1 diottrie negli obiettivi di punta.
Uso Pratico nel Cinema
Nelle riprese grandangolari di "Blade Runner 2049", Roger Deakins utilizzò consapevolmente obiettivi vintage leggermente astigmatici per bordi d'immagine più organici. I documentaristi spesso usano obiettivi più economici con un astigmatismo maggiore, creando angoli "morbidi" caratteristici. Nella fotografia da studio, si utilizzano carte per astigmatismo con motivi a linee radiali per il controllo qualità. L'errore si accentua a tutta apertura e si attenua significativamente da f/5.6, motivo per cui i paesaggi vengono solitamente girati a f/8-f/11.
Confronto & Alternative
A differenza dell'aberrazione sferica, che si manifesta in modo punto-simmetrico, l'astigmatismo è dipendente dalla direzione. L'aberrazione comatica crea una sfocatura a forma di cometa, mentre l'astigmatismo forma superfici focali lineari. Le moderne costruzioni con elementi flottanti correggono l'astigmatismo dinamicamente durante la messa a fuoco. Le correzioni digitali in post-produzione possono compensare parzialmente l'effetto, ma solo per valori statici, non per variazioni dipendenti dalla messa a fuoco.