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Montaggio grezzo
Montaggio · Termini

Montaggio grezzo

Assembly
Murnau AI illustration
first assembly rough cut 2 compilation

Primo assemblaggio cronologico di tutto il materiale girato senza ritmo o struttura drammatica; solitamente 20–40% più lungo della versione finale.

Montaggio grezzo

Definizione

Il montaggio grezzo (Rohschnitt) indica la prima assemblaggio cronologica di tutte le scene girate di un film nell'ordine previsto dalla sceneggiatura, senza considerare ritmo, tempistica o drammaturgia finale. Questo assemblaggio è tipicamente il 20-40% più lungo della versione finale prevista e serve come scheletro per tutti i successivi lavori di montaggio. Il termine deriva dall'era della pellicola analogica, quando il negativo esposto veniva montato per la prima volta in un rotolo continuo.

Dettagli tecnici

I montaggi grezzi moderni vengono creati in sistemi di montaggio come Avid Media Composer o Adobe Premiere con materiale proxy in 1920x1080 a 25 Mbit/s per risparmiare potenza di calcolo. Il montaggio grezzo utilizza esclusivamente tracce audio originali e video senza correzione colore, sound design o colonna sonora. Gli assistenti al montaggio lavorano con liste di montaggio (EDL) che documentano ogni take con punti di timecode in e out. L'assemblaggio include intenzionalmente inquadrature più lunghe e spesso mantiene diversi secondi di anticipo e post-roll.

Storia e sviluppo

Già negli anni '20 del XX secolo, il montaggio grezzo si affermò come primo passaggio di post-produzione, all'epoca ancora tramite l'incollaggio fisico di strisce di pellicola da 35mm. Con l'introduzione dei tavoli di montaggio Steenbeck nel 1954, il processo subì un'accelerazione significativa. La rivoluzione digitale a partire dal 1989 con l'Avid Media Composer ridusse la creazione del montaggio grezzo da settimane a giorni. Oggi, le prime versioni di montaggio grezzo vengono spesso create già durante le riprese tramite aggiornamenti giornalieri dell'assemblaggio.

Uso pratico nel cinema

In "Mad Max: Fury Road" (2015), la montatrice Margaret Sixel creava giornalmente montaggi grezzi delle sequenze d'azione per fornire al regista George Miller un feedback immediato su continuità e inquadrature mancanti. Dopo il montaggio grezzo, i lungometraggi solitamente attraversano altre tre o cinque versioni di montaggio: Director's Cut, Producer's Cut e Final Cut. Il montaggio grezzo rivela problemi strutturali, scene superflue e debolezze nel ritmo, che vengono corretti nelle versioni successive.

Confronto e alternative

Il montaggio grezzo si distingue dal Director's Cut per l'assenza di decisioni creative di montaggio e dal Rough Cut per la disposizione strettamente cronologica senza omissioni. Mentre il Final Cut mira a una drammaturgia precisa, l'assemblaggio si concentra esclusivamente su completezza e continuità. Nella produzione di documentari, uno String-Out sostituisce spesso il classico montaggio grezzo, in cui il materiale viene ordinato tematicamente anziché cronologicamente.

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