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Luce artificiale
Illuminazione · Termini

Luce artificiale

Artificial Light
Murnau AI illustration
color temperature flow roll take

Fonti luminose controllabili (HMI, tungsteno, pannelli LED) posizionate in set per garantire posizione, intensità e temperatura di colore prevedibili—opposto della luce naturale.

Dettagli Tecnici

Le lampade al tungsteno (Wolfram) producono 3200K con un'efficienza luminosa di 12-25 lumen per watt, mentre i fari HMI (Hydrargyrum Medium-arc Iodide) raggiungono i 5600K e forniscono 85-115 lumen per watt. I pannelli LED oggi raggiungono fino a 150 lumen per watt con valori CRI (Color Rendering Index) del 95-98. Le lenti di Fresnel focalizzano la luce con un angolo di fascio di 12-60 gradi, mentre le luci a pannello (Softlights) garantiscono un'illuminazione uniforme su 90-120 gradi. I moderni sistemi Arri SkyPanel S360-C offrono una potenza luminosa di 20.400 lumen con un consumo di 350 watt.

Storia & Sviluppo

Nel 1915 Cecil B. DeMille introdusse per la prima volta le lampade a vapori di mercurio a Hollywood, che nel 1930 furono sostituite dalle più efficienti lampade ad arco al carbone. Nel 1965 Osram sviluppò i primi bruciatori HMI, che ridussero il consumo energetico del 75%. Kino Flo rivoluzionò il settore nel 1987 con tubi fluorescenti privi di sfarfallio, prima che a partire dal 2010 la tecnologia LED conquistasse il mercato. Oggi, array LED RGBW con controllo tramite app e protocollo DMX dominano il segmento di fascia alta.

Uso Pratico nel Cinema

Roger Deakins ha utilizzato esclusivamente pareti LED con gradienti di colore programmabili per "Blade Runner 2049" per creare l'atmosfera distopica. Stanley Kubrick illuminò parzialmente "Barry Lyndon" (1975) solo con luce di candela, potenziata da speciali obiettivi Zeiss con f/0.7. Emmanuel Lubezki, in "The Revenant", ha combinato luce artificiale e luce naturale nel rapporto di 30:70, utilizzando pannelli LED come riempimento. La luce artificiale consente un controllo preciso su intensità, direzione e colore, ma richiede un'alimentazione continua e genera calore.

Confronto & Alternative

Mentre la luce naturale è disponibile gratuitamente ma dipende dalle condizioni meteorologiche e dal tempo, la luce artificiale offre condizioni costanti a costi operativi più elevati. Riflettori e diffusori modificano passivamente la luce esistente, mentre la luce artificiale genera attivamente luce. Setup ibridi combinano la luce diurna con fari HMI della stessa temperatura di colore per transizioni fluide. Nelle riprese esterne diurne sono necessari fari HMI da 18K per contrastare la luce solare diretta (100.000 lux).

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