Sistema di stabilizzazione ARRI con gilet da 7–12 kg, braccio elastico e gimbal a 3 assi per telecamere da 15–35 kg. Alternativa europea a Steadicam con smorzamento all'85% e raggio operativo a 360°.
Dettagli Tecnici
L'Artemis è composto da un giubbotto stabilizzatore del peso di 7-12 kg, un braccio a molla a doppio snodo e un gimbal a 3 assi in carbonio composito. La sospensione lavora con un bilanciamento del peso da 15-35 kg di carico telecamera con uno smorzamento dell'85% in tutti gli assi di movimento. Il sistema offre un raggio di lavoro di 360° in orizzontale e da +45° a -75° in verticale. L'autonomia della batteria del gimbal elettronico è di 8-12 ore, il tempo di setup (bilanciamento) è di 15-20 minuti per configurazione telecamera.
Storia & Sviluppo
ARRI ha sviluppato l'Artemis nel 2005 in risposta al dominio di mercato dei sistemi americani Steadicam di Tiffen. I primi prototipi sono stati utilizzati in produzioni tedesche nel 2006. Nel 2008 è seguito l'Artemis Trinity, più compatto, per telecamere più leggere fino a 15 kg. Dal 2015 ARRI ha integrato la stabilizzazione elettronica e nel 2019 è arrivato l'Artemis 2 con ergonomia migliorata e controllo remoto wireless.
Uso Pratico nel Cinema
L'Artemis si è affermato nelle produzioni europee come alternativa alla Steadicam, ad esempio in "Aus dem Nichts" (2017) di Fatih Akin per inseguimenti emozionanti o in "Profumo" (2006) di Tom Tykwer per le sequenze del mercato. Flusso di lavoro tipico: l'assistente operatore bilancia il sistema mentre l'operatore coreografa i movimenti con il regista e lo script supervisor. Vantaggio rispetto alla Steadicam: peso del sistema inferiore e maneggevolezza più intuitiva. Svantaggio: controllo meno preciso ad angoli di inclinazione estremi e durata massima del take più breve a causa di un maggiore sforzo fisico.
Confronto & Alternative
A differenza della Steadicam con principio di volano, l'Artemis lavora a molla e reagisce più direttamente ai movimenti dell'operatore. Alternative moderne sono i gimbal a 3 assi come DJI Ronin o Freefly MōVI, che stabilizzano elettronicamente ma sono limitati a un carico utile di 10-15 kg. Per configurazioni di telecamere pesanti con obiettivi grandi, l'Artemis rimane senza concorrenti. Nelle produzioni a basso budget, oggi i gimbal a mano sostituiscono spesso il più complesso sistema body-mount.