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Macchina da presa · Termini

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Dolly Track
Murnau AI illustration
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Binari in alluminio di precisione per dolly moves fluidi, con portata fino a 2.000 kg e tolleranza superficiale di 0,1 mm.

Dettagli Tecnici

Le guide per dolly professionali sono realizzate in profili di alluminio estruso con una capacità di carico fino a 2.000 kg con una flessione massima di 2 mm per metro. La superficie delle guide presenta tolleranze di ±0,1 mm per garantire movimenti fluidi. Sistemi comuni come il Chapman-Leonard PeeWee o il Matthews MaxTrack utilizzano connettori fresati di precisione con un gioco inferiore a 0,05 mm tra i segmenti. Le guide curve consentono raggi a partire da 3 metri, mentre le pendenze fino a 15° sono realizzabili con speciali dolly a ingranaggi. Il peso per segmento di 3 metri varia da 25 a 35 kg a seconda dello spessore del profilo.

Storia e Sviluppo

Le prime guide per cineprese nacquero nel 1912 nei Biograph Studios, inizialmente come semplici assi di legno. D.W. Griffith utilizzò per la prima volta nel 1916 in "Intolerance" guide in acciaio prodotte con precisione per complessi movimenti di macchina. Chapman-Leonard sviluppò nel 1960 il primo sistema modulare di guide in alluminio, che divenne uno standard industriale. Negli anni '80 si affermarono varianti più leggere in fibra di carbonio per le riprese in esterni. I sistemi moderni integrano dal 2000 motori controllati da computer per movimenti ripetibili nelle produzioni VFX.

Uso Pratico nel Cinema

Stanley Kubrick utilizzò per "Shining" (1980) oltre 300 metri di guide per i celebri movimenti combinati Steadicam attraverso i corridoi dell'hotel. Paul Thomas Anderson fece posare per "Boogie Nights" (1997) sistemi di guide lunghi 180 metri attraverso diverse stanze del set del night club. L'allestimento richiede una livellazione precisa con livelle a bolla a 0,5°, il tempo di montaggio tipico è di 45 minuti per una tratta di 30 metri con una troupe di quattro persone. Le guide consentono velocità da 0,1 a 8 m/s con una stabilità d'immagine costante.

Confronto e Alternative

Mentre la Steadicam produce movimenti più organici, le guide offrono movimenti matematicamente precisi e ripetibili. I bracci crane coprono i movimenti verticali, ma non raggiungono la fluidità delle guide nei movimenti orizzontali. I moderni sistemi gimbal come il MoVI sostituiscono le guide su brevi distanze inferiori ai 20 metri, offrendo tuttavia una minore capacità di carico (15 kg contro 200 kg). Per riprese ad alta velocità o pacchetti macchina pesanti, le guide rimangono insostituibili. I sistemi Cable-Cam consentono movimenti tridimensionali, ma non raggiungono la precisione delle guide su assi di movimento definiti.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Schienen geben mir die absolute Kontrolle über Bildkomposition während der Fahrt – jede Brennweite verhält sich vorhersagbar, Fokus-Pulling wird planbar. Bei 85mm und Blende 1.4 kann ich millimetergenau kalkulieren, wann der Schärfebereich kippt. Die konstante Geschwindigkeit ermöglicht präzise Timing zwischen Kamerabewegung und Schauspiel.

Regista

Schienenfahrten erzählen durch ihre Mechanik – die mathematische Perfektion vermittelt Unausweichlichkeit, perfekt für Thriller oder Drama-Höhepunkte. Ich nutze sie für emotionale Wendepunkte, wo die Kamera den inneren Zustand der Figur widerspiegelt. Eine 30-Meter-Fahrt auf den Protagonisten zu intensiviert die Spannung messbar anders als Handkamera.

Produttore

Schienen kosten 150-300 Euro Tagesmiete pro 30-Meter-Setup plus 8 Stunden Crew-Zeit für Aufbau. Transport erfordert 7,5-Tonner bei größeren Installationen, Location-Genehmigungen werden komplexer bei Außenaufbauten. Dafür reduzieren sie Wiederholungen durch präzise Reproduzierbarkeit – ein Take ist meist im Kasten statt fünf mit Handkamera.

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