Panoramica
Il contrasto (in tedesco: Kontrast) nella tecnica cinematografica descrive il rapporto di luminosità tra le aree più luminose e quelle più scure di un'immagine. Nell'illuminazione cinematografica, questo contrasto viene controllato in modo mirato attraverso il rapporto di illuminazione (Lighting Ratio), ovvero il rapporto tra l'intensità luminosa della luce principale (Key) e della luce di riempimento (Fill) sul soggetto. Maggiore è la differenza tra Key e Fill, maggiore è il contrasto e più drammatico è l'effetto visivo.
Il termine viene utilizzato nella pratica su due livelli di significato: come contrasto di scena (l'effettiva gamma di luminosità del soggetto, spesso chiamata anche gamma di contrasto) e come elemento di design della messa in scena luminosa (il rapporto scelto consapevolmente tra le sorgenti luminose).
Rapporto di illuminazione e diaframmi
Il rapporto di illuminazione viene determinato con un esposimetro ed espresso in diaframmi (Stops). Ogni diaframma corrisponde a un raddoppio o dimezzamento della quantità di luce. Da ciò derivano i rapporti di contrasto comuni:
| Differenza Key rispetto a Fill | Rapporto di illuminazione | Effetto visivo |
|---|
| 0 Stops | 1:1 | piatto, senza ombre (tendenza High-Key) |
| 1 Stop | 2:1 | modellazione morbida |
| 2 Stops | 4:1 | modellazione chiara, look classico |
| 3 Stops | 8:1 | alto contrasto, drammatico (tendenza Low-Key) |
Se la luce principale (Key) è, ad esempio, a diaframma 8 e la luce di riempimento (Fill) è a diaframma 4, si ottiene un rapporto di 4:1, poiché due diaframmi di differenza corrispondono a un quadruplicamento della quantità di luce.
Rapporto con la gamma dinamica della telecamera
Il contrasto di design è sempre in rapporto con la gamma dinamica (Dynamic Range) della telecamera, ovvero l'intervallo tra la tonalità più chiara e quella più scura che il sensore o la pellicola possono registrare senza perdita di dettagli. Se il contrasto di scena supera la gamma dinamica, le luci bruciano o le ombre si chiudono eccessivamente.
Le moderne telecamere cinematografiche digitali raggiungono una gamma dinamica nell'ordine di diversi diaframmi, che storicamente corrisponde approssimativamente a quella della pellicola analogica. Situazioni di controluce in piena luce diurna possono creare un contrasto di scena che supera notevolmente la gamma dinamica delle telecamere comuni: in questi casi, il DoP deve portare il contrasto nell'intervallo registrabile attraverso schiariture, ombreggiature o filtraggio.
Utilizzo sul set
Sul set, il contrasto viene controllato attraverso diversi strumenti:
- Intensità luminosa: Dimmerazione o distanza della sorgente di riempimento (Fill) rispetto alla sorgente principale (Key).
- Diffusione: Materiali diffusori (ad es. Cinegel/LEE Diffusion) riducono il rapporto di contrasto ammorbidendo la luce e schiarendo le ombre.
- Negativofill e Flags: Tessuti neri o bandiere sottraggono luce diffusa, aumentando così il contrasto.
- Riflettori e rimbalzi: Aumentano la componente di riempimento (Fill) e riducono il contrasto.
Un basso contrasto (High-Key) appare amichevole, pulito e neutro, ed è spesso utilizzato in commedie, pubblicità e talk show. Un alto contrasto (Low-Key) dirige selettivamente lo sguardo, enfatizza le strutture e crea un'atmosfera drammatica, spesso cupa, tipica del film noir, dei thriller e dei drammi.