Direttore della fotografia
Aus DoP-Perspektive ist dieses Element essentiell für die visuelle Gestaltung. Es ermöglicht mir die gewünschte Farbstimmung und das ästhetische Bild konsistent umzusetzen.
Angolo di fascio di un proiettore, misurato al 50% della caduta di intensità luminosa dal picco. Determina l'area illuminata da stretta (5–15°) a ampia (40–80°).
L'angolo di fascio (Beam Angle, in italiano Abstrahlwinkel, spesso definito anche angolo a metà intensità) è una grandezza fotometrica di un proiettore che descrive l'ampiezza del cono di luce emesso in gradi (°). È definito come l'angolo tra le due direzioni in cui l'intensità luminosa è scesa al 50% del valore massimo. Questa definizione corrisponde alla larghezza a metà altezza, nota a livello internazionale come Full Width at Half Maximum (FWHM).
L'angolo di fascio determina se una luce appare come uno spot stretto o un flood ampio: un angolo piccolo concentra la luce in un cono concentrato e duro, un angolo grande la distribuisce in modo diffuso. È una proprietà dell'ottica o del proiettore e delle sue lenti/riflettori, non un dispositivo autonomo.
In fotometria, il Beam Angle si distingue dal Field Angle (angolo di campo). Entrambi misurano il cono di luce, ma a soglie diverse:
| Termine | Soglia | Descrizione |
|---|---|---|
| Beam Angle (Angolo di fascio) | 50% dell'intensità luminosa massima | Il nucleo del cono di luce percepito come luminoso e utilizzabile (FWHM) |
| Field Angle (Angolo di campo) | 10% dell'intensità luminosa massima | Il cono più ampio, compresa la luce di bordo che degrada verso l'esterno |
Il Field Angle è quindi sempre maggiore del Beam Angle. Importante è il punto di riferimento esatto della soglia del 50%, che varia a seconda della norma: l'Illuminating Engineering Society (IES, tra cui ANSI/IES LS-1) riferisce il 50% al *massimo* dell'intensità luminosa. La CIE (CIE S 017) e la NEMA, invece, riferiscono il 50% all'intensità luminosa al *centro del cono* (Center Beam Intensity). In caso di distribuzione simmetrica, il cui massimo si trova al centro del cono, entrambe le definizioni sono identiche. In caso di distribuzioni non uniformi o asimmetriche (ad esempio, caratteristiche "Batwing", in cui il massimo non si trova al centro del cono), le due definizioni divergono. Misurato, l'angolo di fascio viene determinato con un goniophotometer tramite la distribuzione dell'intensità luminosa.
In molti proiettori, l'angolo di fascio è variabile. I proiettori Fresnel vengono regolati tra "spot" (stretto, intenso) e "flood" (ampio, morbido) spostando lampada e riflettore. I proiettori a profilo (ERS) sono disponibili con tubi ottici fissi per angoli diversi, o come zoom a profilo con intervallo regolabile. Anche riflettori, ottiche e accessori (ad esempio, light shaper, snoot, lenti spot) modificano l'angolo di fascio effettivo.
Per la pianificazione della luce, l'angolo di fascio è decisivo insieme alla distanza: dall'angolo e dalla distanza si può stimare il diametro del cono di luce sul soggetto. Nelle luci a LED, l'angolo di fascio è indicato dal produttore; i dati fotometrici associati si basano su standard di misurazione e prestazioni come IES LM-79 o IEC 62722-2-1 (Luminaire performance) e sono documentati in file di luce standardizzati (file IES o CIE/EULUMDAT). (Nota: la norma EN 60598, invece, regola esclusivamente la sicurezza degli apparecchi di illuminazione e non definisce un angolo di fascio.)
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1. Zu welchem Department gehört „Abstrahlwinkel"?
2. Wie viele verschiedene Fachperspektiven bietet dieser Eintrag?
Il lessico fa parte dell'ecosistema Filmfarm — accanto al preventivo (FilmBalance), una rivista di settore (FilmCircus) e il networking della troupe (FilmCall, CrewMesh). Un vocabolario comune per tutta la produzione.