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Obiettivo grandangolare
Macchina da presa · Attrezzatura

Obiettivo grandangolare

Wide Angle Lens
Murnau AI illustration
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Obiettivo con focali di 8–35mm che cattura un ampio angolo di visione, enfatizzando il movimento verso camera ma distorcendo i lineamenti facciali.

Dettagli Tecnici

Gli obiettivi grandangolari standard coprono lunghezze focali da 24-35 mm, i super grandangolari (ultra wide) vanno da 14-24 mm, mentre gli obiettivi fisheye con 8-16 mm raggiungono un angolo di campo fino a 180°. La costruzione richiede 8-16 elementi ottici in 6-12 gruppi per correggere le aberrazioni sferiche e le distorsioni. I moderni grandangolari utilizzano elementi asferici e vetro a bassa dispersione per minimizzare le aberrazioni cromatiche. La distanza minima di messa a fuoco è tipicamente tra 0,2-0,3 m.

Dominano tre tipi principali: design retrofocus per fotocamere reflex, costruzioni simmetriche per sistemi mirrorless e varianti fisheye con distorsione a barilotto volutamente non corretta.

Storia & Sviluppo

Il primo obiettivo cinematografico grandangolare fu sviluppato da Zeiss nel 1935 con il Biogon 35mm f/2.8 per pellicola da 35mm. Panavision rivoluzionò il settore nel 1954 con sistemi grandangolari anamorfici per Cinemascope. Angénieux introdusse nel 1960 il primo zoom grandangolare (12-120mm), che divenne lo standard per i documentari.

La rivoluzione digitale a partire dal 2000 ha reso possibili sensori full-frame nelle cineprese, permettendo il trasferimento diretto delle lunghezze focali grandangolari dalla fotografia. RED digitalizzò nel 2007 con la RED ONE per la prima volta la cinematografia grandangolare professionale in formato 4K.

Uso Pratico nel Cinema

Kubrick utilizzò lo Zeiss 18mm in "2001: Odissea nello spazio" (1968) per interni monumentali di astronavi. Terrence Malick impiega sistematicamente obiettivi da 14mm per riprese naturalistiche, ad esempio in "The Tree of Life" (2011). Emmanuel Lubezki ha stabilito con il Sigma 12mm in "Birdman" (2014) l'estetica della macchina da presa soggettiva attraverso l'estrema distorsione grandangolare.

I grandangolari accentuano i movimenti verso la macchina da presa, comprimono la profondità di campo e consentono primi piani estremi con contesto di sfondo. Problematiche sono le distorsioni sui volti e la necessità di un'illuminazione più intensa a causa di valori di diaframma più chiusi.

Confronto & Alternative

Rispetto agli obiettivi normali (50mm), i grandangolari offrono maggiore profondità di campo e prospettive più drammatiche, ma richiedono una composizione dell'immagine più precisa. I teleobiettivi isolano i soggetti, mentre i grandangolari creano contesto. Gli obiettivi zoom (16-35mm) sostituiscono sempre più le focali fisse, ma raramente raggiungono la loro qualità ottica.

Le alternative moderne includono grandangolari tilt-shift per riprese architettoniche e sistemi specializzati di custodie subacquee. I grandangolari anamorfici combinano un ampio angolo di campo con un'estetica bokeh caratteristica, ma sono significativamente più costosi e pesanti.

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