Vetro ottico con rivestimenti che bloccano i raggi UV, eliminando le dominanti blu. Oggi utilizzato principalmente come protezione dell'obiettivo da polvere e danni meccanici.
Dettagli Tecnici
I filtri UV sono costituiti da vetro ottico con rivestimenti speciali che assorbono o riflettono la radiazione UV. I filtri UV standard hanno una trasmissione dell'85-95% a 400 nm e scendono a meno del 5% a 350 nm. Lo spessore del filtro è indicato in millimetri (solitamente 2-4 mm), mentre le filettature seguono diametri standardizzati da 37 mm a 127 mm. I filtri UV si dividono in filtri UV-Haze (che bloccano anche la foschia bluastra) e filtri UV puri. I moderni filtri multistrato (Multi-Coated) riducono i riflessi a meno dello 0,5% per superficie.
Storia & Sviluppo
I filtri UV sono nati negli anni '30 con la diffusione del materiale cinematografico a colori, particolarmente sensibile alla radiazione UV. Kodak sviluppò nel 1935 il primo filtro UV standardizzato per l'industria cinematografica. Negli anni '60, i filtri UV-Haze si affermarono come standard nella fotografia di paesaggio e nella produzione cinematografica. Con il passaggio alla cinematografia digitale a partire dal 2000, la loro importanza è diminuita, poiché i sensori digitali sono significativamente meno sensibili ai raggi UV rispetto alla pellicola analogica.
Uso Pratico nel Cinema
Nelle riprese in esterni ad alta quota o in mare, dove la radiazione UV è più intensa, il filtro UV previene le dominanti di colore bluastre e la riduzione del contrasto. Esempi classici sono le sequenze montane in "The Sound of Music" (1965) o le scene di spiaggia in "Lawrence of Arabia" (1962), dove i filtri UV hanno garantito tonalità della pelle naturali. Oggi, il filtro UV serve principalmente come filtro protettivo per obiettivi costosi da polvere, acqua salata e danni meccanici. Molti DoP lo utilizzano costantemente come "vetro protettivo", rimuovendolo solo in situazioni critiche di scarsa illuminazione.
Confronto & Alternative
I filtri UV si differenziano dai filtri polarizzatori per la loro riproduzione neutra del colore e dai filtri ND per la mancanza di riduzione della luce. I filtri Skylight (1A/1B) combinano il blocco UV con un leggero riscaldamento del colore. Nella post-produzione digitale, le dominanti di colore dovute ai raggi UV possono essere corrette successivamente, riducendo l'importanza dei filtri UV. Molti obiettivi moderni integrano già rivestimenti che bloccano i raggi UV. I filtri Clear, senza blocco UV, fungono oggi spesso da semplici filtri protettivi.