Filtro ND sfumato con transizione morbida sul 15–25% dell'altezza, riduce l'esposizione del cielo di 1–4 stop senza bordi marcati su orizzonti irregolari.
Dettagli Tecnici
Le dimensioni standard vanno dai filtri a vite da 77mm ai filtri a lastra da 6x6 pollici per sistemi matte box. La densità del filtro è indicata in stop di diaframma: 0.3 ND corrisponde a 1 stop, 0.6 ND a 2 stop, 0.9 ND a 3 stop e 1.2 ND a 4 stop di riduzione della luce. L'area di transizione si estende tipicamente per il 15-25% dell'altezza del filtro. Le versioni di alta qualità utilizzano vetro bianco Schott B270 o materiale in resina con multi-coating per minimizzare riflessi e dominanti cromatiche. Lo spessore del filtro è solitamente di 2 mm per i filtri in vetro o 1.5 mm per le varianti in resina.
Storia & Sviluppo
I filtri ND graduati sono nati negli anni '60 dalla fotografia di paesaggio, quando fotografi come Ansel Adams dovevano risolvere problemi di esposizione tra cielo e primo piano. Cokin introdusse nel 1978 il primo sistema modulare di filtri a lastra, che includeva anche filtri graduati morbidi. Tiffen stabilì nel 1985 filtri professionali da 4x4 pollici per le produzioni cinematografiche. Lee Filters rivoluzionò il mercato nel 1992 con filtri in resina, più leggeri ed economici degli equivalenti in vetro. Dal 2010, produttori come NiSi offrono sistemi magnetici per un cambio filtro più rapido.
Uso Pratico nel Cinema
Roger Deakins ha utilizzato filtri ND graduati morbidi 0.6 in "Skyfall" (2012) per le sequenze delle Highlands scozzesi, per preservare i dettagli del cielo senza creare transizioni nette. Nelle riprese in esterni, il filtro viene posizionato in modo che la parte scura copra il cielo, mentre la parte trasparente lascia il primo piano invariato. La transizione morbida è particolarmente adatta per linee dell'orizzonte irregolari con montagne, alberi o edifici. In post-produzione, i filtri graduati morbidi sono più difficili da replicare rispetto a quelli duri, poiché la transizione naturale è matematicamente più complessa.
Confronto & Alternative
I filtri ND graduati duri hanno una transizione netta su 2-5 mm e sono adatti per orizzonti dritti come le riprese marine. I filtri Reverse ND hanno la massima densità all'orizzonte e diventano più scuri verso l'alto, ideali per albe e tramonti. Le alternative digitali includono riprese HDR o Exposure Blending, ma richiedono tempi di post-produzione più lunghi. I filtri ND variabili offrono una regolazione continua, ma producono dominanti cromatiche e artefatti a X-pattern con forte polarizzazione, motivo per cui i filtri graduati rimangono indispensabili per esposizioni non uniformi.