Pellicola 65mm a 60fps invece di 24fps — innovazione Kubrick per massima chiarezza. Visivamente distintivo ma tecnicamente obsoleto.
Kubrick non voleva semplicemente girare più nitido per 2001: Odissea nello spazio — voleva cambiare la percezione stessa. La soluzione si chiamava Showscan: pellicola da 65mm a 60 fotogrammi al secondo invece degli allora standard 24fps. Il risultato fu una presenza visiva che sembrava quasi soprannaturale. I movimenti scorrevano fluidi come burro, i dettagli brillavano con una chiarezza che l'occhio umano raramente sperimenta nella realtà. Per le sequenze spaziali, dove ogni movimento doveva essere controllato e preciso, il procedimento era ideale — creava una sorta di oggettività iperrealistica.
In pratica, Showscan comporta notevoli ostacoli tecnici. I 60fps richiedono una doppia velocità della pellicola e quindi un doppio throughput di materiale grezzo. L'esposizione deve essere regolata con precisione; ogni sovraesposizione diventa immediatamente visibile, poiché l'occhio, a questa frequenza di fotogrammi, non perdona più il mosso. La messa in scena luminosa diventa un lavoro di precisione — riflessi, sfarfallii, artefatti del sensore saltano brutalmente all'occhio. Sul set te ne accorgi subito: dove altrimenti puoi mascherare un errore di esposizione, con Showscan ogni errore diventa un problema. La proiezione richiede attrezzature speciali; i cinema standard non possono mostrare il formato. Questo era già un argomento decisivo negli anni '80.
Per questo motivo, Showscan è oggi praticamente morto. Lavori in formato verticale con alte frequenze di fotogrammi (High Frame Rate Cinema, vedi anche HFR e standard digitali a 48fps) hanno tradotto il concetto nel mondo digitale — Peter Jackson ci ha sperimentato per Lo Hobbit. Ma le resistenze degli spettatori sono rimaste. Il cervello si ribella a troppe informazioni visive; la fluidità appare artificiale, quasi come un video. Kubrick aveva capito qualcosa che in seguito fu dimenticato: una frequenza di fotogrammi più alta non è automaticamente migliore — deve servire la storia.
Per le produzioni moderne, Showscan non ha più alcun ruolo. La fotografia digitale offre risoluzioni native più elevate senza i costi del materiale grezzo. Chi ha bisogno di fluidità e nitidezza, gira con sensori digitali e interpola se necessario. Showscan rimane un relitto — elegante, costoso, diventato superfluo. Ma chi ha visto 2001 nell'originale Showscan, non dimentica quel look.