Pro-Mist è una tecnica di filtrazione ottica che diffonde leggermente l'immagine, attenuando i contrasti e ammorbidendo i dettagli. Si usa soprattutto per ritratti e scene romantiche.
Dettagli Tecnici
I filtri Pro-Mist consistono in un disco ottico trasparente con un sottilissimo strato di vernice, in cui vengono create microporosità di 2-8 micrometri di diametro tramite incisione chimica. Tiffen produce cinque gradazioni: 1/8, 1/4, 1/2, 1, 2 e 5, dove i numeri indicano l'intensità della diffusione. I filtri non causano una perdita di luce misurabile e alterano la temperatura del colore di meno di 50 Kelvin. Schneider-Kreuznach offre una linea di prodotti simile con sei gradazioni, la serie Classic Soft.
Storia & Sviluppo
Tiffen sviluppò i filtri Pro-Mist nel 1978 in risposta alla crescente domanda di un ammorbidimento più sottile della pelle nella fotografia di ritratto e nella cinematografia. Il primo lungometraggio con un uso sistematico del Pro-Mist fu "Kramer contro Kramer" (1979), fotografato da Néstor Almendros. Negli anni '80, i filtri si affermarono come standard per le riprese glamour e le scene romantiche. La cinematografia digitale a partire dal 2005 ha portato a una rinascita dei filtri Pro-Mist, poiché i sensori digitali spesso producono immagini "clinicamente nitide".
Uso Pratico nel Cinema
Roger Deakins ha utilizzato il Pro-Mist 1/4 per gli interni in "Blade Runner 2049" (2017) per rendere le luci pratiche a LED più atmosferiche. Emmanuel Lubezki ha combinato il Pro-Mist 1/2 con la luce di candela in scene ispirate a "Barry Lyndon" in "The Revenant" (2015). I filtri funzionano in modo particolarmente efficace in controluce e nelle riprese notturne – le scene diurne in esterni richiedono solitamente solo una forza di 1/8 o 1/4. I filtri Pro-Mist non possono essere replicati digitalmente, poiché l'alone attorno alle sorgenti luminose viene creato otticamente e interagisce con la profondità di campo.
Confronto & Alternative
A differenza dei filtri in vetro smerigliato, i filtri Pro-Mist non creano effetti a stella, ma solo un alone diffuso. I filtri Black Pro-Mist (dal 1999) combinano la diffusione con una leggera riduzione del contrasto tramite particelle di fuliggine e sono adatti per un look moderno e meno romantico. I plugin di diffusione digitale come "Film Halation" o ACES Glow di DaVinci Resolve non raggiungono l'interazione naturale tra sorgente luminosa, diffusione e ottica. La vaselina applicata sui filtri UV è stata un'alternativa "guerrilla", ma lascia striature e danneggia l'attrezzatura.