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Post-flashaggio
Macchina da presa

Post-flashaggio

Postflashing
Murnau AI illustration
post flashing flashing pre flashing

Esposizione leggera dopo sviluppo — alza i neri, riduce il contrasto. Look classico per blockbuster e videoclip.

Dopo l'esposizione, ma prima dello sviluppo — è qui che entra in gioco il post-flash. Si prende la pellicola già esposta e la si espone una seconda volta con una luce diffusa e debole. Sembra controintuitivo, ma funziona meravigliosamente per sollevare i neri più profondi e ridurre il contrasto generale. Le aree sottoesposte ricevono un po' di esposizione di base, mentre le parti già luminose ricevono pochissima luce aggiuntiva — un sottile "floodlight" su tutto il materiale.

In pratica, funziona così: dopo le riprese, ancora sulla bobina, si inserisce il materiale filmico in una camera speciale o sotto una fonte di luce diffusa e attenuata. L'intensità è fondamentale — tipicamente si lavora con valori di esposizione nell'intervallo da 0,5 a 2 stop, a seconda di quanto drastico si desidera l'effetto. Troppo post-flash e l'immagine apparirà slavata; troppo poco e l'effetto svanisce. Molti laboratori hanno processi standardizzati per questo, ma si può anche sperimentare direttamente con un timer e una fonte di luce controllata.

Il look è caratteristico: nero lattiginoso, profondità ridotta, quasi un delicato tremolio nei passaggi scuri. Ricorda il look dei blockbuster degli anni '90 e 2000 — video musicali e pubblicitari lo utilizzavano per creare "gloss" e atemporalità. Dandy, Kubrick e innumerevoli direttori della fotografia hanno utilizzato consapevolmente questa procedura per creare contrasto senza essere duri. Con i colori digitali in post-produzione si ottengono effetti simili tramite regolazioni di "lift" nella suite di color grading, ma il post-flash su pellicola ha una grana propria e un rumore diffuso che è difficile da replicare digitalmente.

Attenzione: il post-flash non è la stessa cosa del "flare" o di una sovraesposizione intenzionale al momento dello scatto. Si tratta di una secondaria esposizione controllata dell'intero negativo. L'effetto non può essere semplicemente annullato nelle prime fasi di elaborazione della pellicola — quindi è necessario avere un'idea chiara prima di iniziare il processo. I laboratori moderni conoscono la procedura, ma alcuni richiedono tempi di preavviso o quantità minime.

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