Sistema di mirino ottico in telecamere che usa un pentaprisma o specchio a 45° per mostrare l'immagine non filtrata dell'obiettivo principale, senza batteria e a latenza zero.
Dettagli Tecnici
I mirini ottici funzionano con un fattore di ingrandimento del mirino compreso tra 20 mm e 32 mm (equivalente 35 mm), mentre cineprese professionali come l'Arriflex 35 III offrono un mirino con ingrandimento 12x con correzione diottrica da -5 a +2 diottrie. Il sistema è composto da un pentaprisma o sistema a specchio, lenti condensatrici e un oculare con una distanza pupillare di 22 mm. Errori di parallasse si verificano a distanze inferiori a 2 metri, poiché il mirino è posizionato 65 mm sopra il piano pellicola. I moderni mirini ottici raggiungono una luminosità di f/2.8 e coprono il 92-97% dell'inquadratura effettiva.
Storia & Sviluppo
Il primo mirino ottico a visione diretta fu sviluppato nel 1913 da Oskar Barnack per la Leica originale. Arnold & Richter introdusse il mirino reflex nel 1937 con l'Arriflex 35, che utilizzava uno specchio a 45° per sfruttare la luce dell'obiettivo principale. Nel 1958, l'Arriflex 35 IIC rivoluzionò la precisione dei mirini ottici con il suo specchio otturatore a 180°. Panavision sviluppò nel 1972 il Reflex Viewing System con una divisione della luce del 30% per il mirino e del 70% per la pellicola, che rimase uno standard fino agli anni '90.
Uso Pratico nel Cinema
Stanley Kubrick preferì esclusivamente i mirini ottici per "Barry Lyndon" (1975), poiché non riducevano la luce disponibile nelle scene a lume di candela. Ridley Scott utilizzò il mirino ottico della Panavision PSR in "Blade Runner" (1982) per composizioni precise in complessi set in miniatura. Il flusso di lavoro richiede il controllo manuale della messa a fuoco tramite marcature sul vetro smerigliato e offre un controllo dell'immagine senza latenza anche in condizioni di luce estreme. Gli svantaggi includono la mancanza di controllo della registrazione e l'impossibilità di verificare direttamente i parametri di esposizione.
Confronto & Alternative
A differenza dei mirini elettronici (EVF), il mirino ottico mostra l'immagine non filtrata senza calibrazione del colore o correzione dell'esposizione. I sistemi Video Assist hanno gradualmente sostituito i mirini ottici per registi e supervisori di sceneggiatura a partire dagli anni '80. Le moderne cineprese digitali come la Alexa LF utilizzano esclusivamente monitor OLED da 4" con risoluzione 1920×1080. I mirini ottici rimangono indispensabili per le cineprese 16 mm e 35 mm, poiché funzionano indipendentemente dalla batteria e offrono contrasti migliori nelle riprese diurne rispetto ai display LCD.