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North Star Filter
Macchina da presa · Attrezzatura

North Star Filter

Murnau AI illustration
15lb sandbag 20 c stand 216 diffusion 250 diffusion 251 diffusion 25lb sandbag 35lb sandbag 40 c stand

Filtro ottico con linee incise o fili sottili che trasforma sorgenti luminose puntuali in raggi stellari. Varianti 4-point, 6-point o 8-point per diversi pattern di bagliore.

Dettagli Tecnici

I filtri a stella sono realizzati in vetro ottico con linee parallele incise o fili sottili tesi di spessore 0,01-0,05 mm. I filtri a 4 punte utilizzano una singola griglia di linee, quelli a 6 punte tre griglie sfalsate di 60°, quelli a 8 punte due griglie incrociate di 45°. Il numero di linee per millimetro (tipicamente 50-200 lpi) determina la lunghezza dei raggi: meno linee producono raggi più lunghi. Le dimensioni di filettatura disponibili vanno da 49 mm a 82 mm, con anelli step-up/down per diversi diametri di obiettivo.

Storia & Sviluppo

Tiffen introdusse il primo filtro a stella commerciale per l'industria cinematografica nel 1978, dopo che i pionieri degli effetti speciali sperimentarono versioni per produzioni di fantascienza negli anni '70. Douglas Trumbull utilizzò prototipi nel 1977 per le sequenze spaziali in "Incontri ravvicinati del terzo tipo". Gli anni '80 videro la svolta con varianti standardizzate da Hoya, B+W e Cokin. La moderna post-produzione digitale ha gradualmente soppiantato i filtri fisici a partire dal 2000, sebbene le versioni ottiche di alta qualità per effetti autentici in camera siano ancora apprezzate.

Uso Pratico nel Cinema

Ridley Scott utilizzò ampiamente i filtri a stella in "Blade Runner" (1982) per le iconiche luci della città e l'atmosfera al neon. John Carpenter li impiegò in "Essi vivono" (1988) per le fonti di segnale aliene. Le applicazioni classiche includono l'illuminazione stradale nelle scene notturne, la luce di candela per un'atmosfera romantica e la luce solare che filtra tra le chiome degli alberi. Il filtro amplifica le sorgenti luminose esistenti, ma non funziona con la luce diffusa. I moderni direttori della fotografia come Roger Deakins li utilizzano con parsimonia per accenti narrativi specifici.

Confronto & Alternative

I filtri a stella si differenziano dai filtri diffusori per motivi luminosi netti e geometrici anziché per una morbida diffusione. I filtri Pro-Mist creano effetti atmosferici senza motivi a stella. Alternative digitali come "CC Star Burst" di After Effects offrono controllo in post-produzione, ma non raggiungono l'autenticità ottica dei filtri fisici. Gli obiettivi anamorfici producono flare orizzontali naturali, mentre i filtri a stella creano motivi simmetrici in tutte le direzioni. I filtri a stella variabili consentono la rotazione della direzione del raggio durante la ripresa.

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