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Filtro IR cut
Macchina da presa · Attrezzatura

Filtro IR cut

IR Cut Filter
Murnau AI illustration
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Filtro ottico che blocca la luce infrarossa oltre 750 nm (>95% trasmissione luce visibile, <1% IR) per prevenire aberrazioni cromatiche nei sensori digitali.

Dettagli Tecnici

I normali filtri IR presentano una trasmissione del >95% per la luce visibile e <1% per la luce infrarossa a partire da 750 nm. Il blocco avviene tramite cancellazione interferometrica mediante 20-50 strati alternati di materiali con indici di rifrazione diversi, come ossido di titanio (n=2,4) e ossido di silicio (n=1,46). Le varianti Hot Mirror riflettono la radiazione IR, mentre i filtri assorbenti convertono l'energia in calore. I filtri IR motorizzati nelle cineprese professionali possono passare dalla modalità giorno a quella notte, con un movimento meccanico che dura 0,2-0,8 secondi.

Storia & Sviluppo

I primi filtri IR apparvero nel 1975 con le prime cineprese CCD, poiché questi sensori erano notevolmente più sensibili all'infrarosso rispetto alle emulsioni cinematografiche. Sony introdusse nel 1981 il primo filtro IR-cut integrato nella serie Betacam. Red Digital Cinema rivoluzionò il sistema nel 2007 con la Red One, introducendo combinazioni OLPF/filtri IR (Optical Low Pass Filter) sostituibili. Arri implementò nel 2010 nella serie Alexa filtri IR/UV fissi con un blocco del 99,9% sopra i 750 nm.

Uso Pratico nel Cinema

Senza filtri IR si verificano spostamenti cromatici caratteristici: i tessuti neri appaiono rossastri, le tonalità della pelle diventano innaturalmente rosate, la vegetazione appare tendente al magenta. "Mad Max: Fury Road" (2015) utilizzò filtri IR temporaneamente rimossi per le sequenze nel deserto, al fine di accentuare la colorazione surreale. Le riprese in luce diurna con filtri IR rimossi richiedono filtri ND (Neutral Density) aggiuntivi, poiché il sensore riceve il 30-40% di luce in più. Con l'illuminazione a LED, il filtro IR è essenziale, poiché molti LED presentano forti emissioni IR a partire da 800 nm.

Confronto & Alternative

I filtri UV bloccano esclusivamente la radiazione ultravioletta al di sotto dei 400 nm, mentre i filtri IR limitano lo spettro superiore. I filtri UV/IR combinati uniscono entrambe le funzioni in un unico elemento. I sistemi OLPF (Optical Low Pass Filter) riducono ulteriormente gli effetti moiré attraverso una sfocatura controllata dell'immagine. Nelle riprese in visione notturna, i filtri IR vengono disattivati meccanicamente o elettronicamente per sfruttare l'illuminazione IR. La correzione IR basata su software in post-produzione non può sostituire completamente i filtri fisici, poiché i canali cromatici già sovrasaturi non sono ricostruibili.

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