Filtro ottico con motivo di linee incise (300–500 linee/pollice) che trasforma le sorgenti luminose in raggi geometrici. Disponibile in versioni a 4, 6 o 8 punte a seconda dell'orientamento delle linee.
Dettagli Tecnici
I filtri Star standard possiedono linee larghe 2-6 mm con una spaziatura di 0,1-0,5 mm, incise su vetro ottico o acrilico. La densità delle linee è solitamente di 300-500 linee per pollice. I filtri a 4 punte utilizzano una direzione delle linee, i filtri a 6 punte tre direzioni delle linee ad angolo di 60°, i filtri a 8 punte due direzioni incrociate a 45°. Varianti moderne come il Tiffen Pro-Mist combinano l'effetto Star con una riduzione del contrasto da 1/8 a 1 stop. La lunghezza dei raggi è direttamente correlata all'apertura: a f/2.8 si creano raggi più lunghi che a f/11.
Storia & Sviluppo
Tiffen introdusse nel 1968 il primo filtro Star commerciale per l'industria cinematografica, dopo che i direttori della fotografia utilizzavano in precedenza soluzioni improvvisate con calze di nylon o fili incrociati. Douglas Slocombe utilizzò per la prima volta sistematicamente i filtri Star nel 1971 per "Willy Wonka & the Chocolate Factory". Negli anni '70-'80 l'effetto divenne un marchio di fabbrica dei video musicali e dei film di fantascienza. Strumenti VFX digitali come After Effects integrarono simulazioni Star a partire dal 1995, ma non ridussero la domanda di filtri fisici.
Uso Pratico nel Cinema
Ridley Scott utilizzò ampiamente i filtri Star in "Blade Runner" (1982) per le scene urbane illuminate al neon, combinati con Pro-Mist 1/4 per una morbidezza atmosferica. Steven Spielberg li impiegò in modo mirato in "Incontri ravvicinati del terzo tipo" (1977) per gli effetti luminosi degli UFO. Produzioni moderne come "Blade Runner 2049" (2017) utilizzano i filtri Star con più parsimonia per specifiche sorgenti luminose come i fari delle auto o i lampioni. Il flusso di lavoro richiede una guida luminosa precisa, poiché anche piccole riflessioni possono diventare effetti di raggio dominanti.
Confronto & Alternative
A differenza dei filtri soft, che riducono il contrasto, i filtri Star aumentano visivamente l'intensità luminosa. Le lenti anamorfiche creano flare orizzontali naturali, mentre i filtri Star creano raggi geometricamente precisi in tutte le direzioni. Alternative digitali come "Optical Flares" di Red Giant offrono un maggiore controllo, ma spesso producono risultati dall'aspetto artificiale. I filtri Black Pro-Mist combinano l'effetto pelle con discreti effetti Star a una determinata gradazione del filtro. I DoP praticanti preferiscono i filtri fisici per una rifrazione della luce autentica.