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Filtro ND graduato duro
Macchina da presa · Termini

Filtro ND graduato duro

Hard Grad ND
Murnau AI illustration
15lb sandbag 20 c stand 216 diffusion 250 diffusion 251 diffusion 25lb sandbag 35lb sandbag 40 c stand

Filtro ND degradato a transizione netta al 50% dell'altezza; scurisce selettivamente il cielo su orizzonti definiti come mare o deserto.

Dettagli Tecnici

I filtri ND graduati duri utilizzano rivestimenti multistrato su vetro ottico che oscurano in modo neutro l'intero spettro da 380-700 nm. La zona di transizione è esattamente centrata al 50% dell'altezza del filtro. Le dimensioni standard sono 100x150 mm o 150x170 mm per i sistemi matte box. La trasmissione nell'area chiara è almeno del 99,5%, nell'area oscurata la luce si riduce in modo logaritmico: 0,6 ND = 25% di trasmissione, 0,9 ND = 12,5%, 1,2 ND = 6,25%. Le varianti inverse invertono la disposizione, con l'area scura in basso.

Storia & Sviluppo

I filtri ND graduati sono nati negli anni '30 come lastre di vetro per fotocamere di grande formato. Singh-Ray ha introdotto nel 1981 la prima serie di vetro duro per cineprese, seguita da Lee Filters nel 1985 con il sistema da 100 mm. Tiffen ha sviluppato nel 1992 i primi rivestimenti a colori neutri senza dominante magenta. La correzione colore digitale a partire dal 2000 ha inizialmente ridotto l'uso dei filtri, ma il ritorno a look più naturali dal 2010 ha rafforzato nuovamente l'uso pratico sul set.

Uso Pratico nel Cinema

I filtri ND graduati duri sono adatti per soggetti con linee dell'orizzonte definite: riprese marine, paesaggi desertici o bordi di edifici. Roger Deakins ha utilizzato filtri duri 0,9 ND per le scene del cortile della prigione in "Le ali della libertà" (1994) per controllare il cielo ad alto contrasto. Hoyte van Hoytema ha impiegato filtri duri 1,2 ND in "Dunkirk" (2017) per le sequenze sulla spiaggia. Il filtro viene posizionato nella matte box e spostato verticalmente fino a quando la linea di transizione non coincide con l'orizzonte desiderato. Svantaggi: bordo del filtro visibile durante i movimenti della telecamera e inadatto per sfumature dell'orizzonte irregolari.

Confronto & Alternative

Mentre i filtri ND graduati morbidi hanno un'area di transizione di 15-20 mm, i filtri duri creano delimitazioni precise senza compromessi sulla nitidezza. I filtri ND variabili offrono flessibilità, ma non possono controllare aree specifiche dell'immagine. La correzione colore digitale raggiunge risultati simili, ma spesso porta a rumore nelle ombre schiarite. I filtri polarizzatori riducono i riflessi, ma non hanno un effetto selettivo. I moderni pannelli LED consentono un ulteriore controllo del cielo, ma richiedono troupe più numerose e budget più elevati.

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