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Gobo Head
Macchinisti · Attrezzatura

Gobo Head

Murnau AI illustration
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Testata motorizzata per gobo con controllo DMX, consente rotazione a 360° in incrementi di 0,1° per pattern di luce mobili precisi e effetti d'ombra.

Dettagli Tecnici

I moderni Gobo Head utilizzano motori passo-passo che eseguono rotazioni a 360° in incrementi di 0,1°. I diametri standard dei gobo sono di 86 mm (B-Size) o 100 mm (A-Size), con il supporto che offre una resistenza alla temperatura fino a 200°C. Il controllo DMX-512 consente il controllo remoto con risoluzione a 16 bit per un posizionamento ultra-preciso. Modelli di alta qualità come il Rosco I-Cue o il DHA Gobo Rotator dispongono di encoder ottici per il feedback di posizione e un funzionamento in modalità silenziosa inferiore a 25 dB. Il controllo a velocità variabile spazia da posizioni statiche a rotazione continua con un controllo preciso della velocità.

Storia & Sviluppo

Nel 1963, Kliegl Brothers sviluppò il primo Gobo Rotator motorizzato per produzioni di Broadway. La svolta arrivò nel 1978 con il sistema Pani BP4-HMI, che integrò per la prima volta il controllo DMX. Negli anni '80, Rosco introdusse la serie I-Cue, che divenne uno standard industriale. La rivoluzione digitale portò nel 1995 sistemi encoder precisi e nel 2003 l'integrazione in sistemi di luci mobili come il Vari-Lite VL3000. Dal 2010, dominano i sistemi compatibili con LED con gestione del calore e tecnologia di funzionamento silenzioso.

Uso Pratico nel Cinema

In "Blade Runner 2049" (2017), Roger Deakins utilizzò gobo a veneziana rotanti per le caratteristiche strisce di luce nelle scene dell'appartamento. "Matrix" (1999) impiegò gobo a pioggia di codice con rotazione lenta per creare un'atmosfera digitale. Le produzioni horror utilizzano spesso gobo a rami d'albero con rotazione irregolare per ombre in movimento. Il posizionamento avviene tipicamente a 2-4 metri dal soggetto per una proiezione nitida o a 6-10 metri per effetti soft-edge. Svantaggi: i rumori del motore richiedono post-sincronizzazione nelle scene di dialogo, resa luminosa limitata dall'assorbimento del gobo.

Confronto & Alternative

I supporti per gobo statici costano 50-200€, le teste motorizzate 800-3.000€. Le luci mobili con ruote gobo integrate offrono maggiore flessibilità, ma minore precisione nel posizionamento. I telai Cucoloris rimangono più economici per semplici effetti d'ombra, i Gobo Head offrono un'esatta ripetibilità. I moderni proiettori a LED stanno sostituendo sempre più i sistemi gobo classici, poiché consentono schemi illimitati senza cambi fisici. Tuttavia, per schemi di luce precisi e ripetibili con proiettori tungsteno o HMI classici, i Gobo Head rimangono insostituibili.

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