Agenzia propagandistica britannica (1926–1933) che produceva cortometraggi su temi imperiali — culla del cinema documentario sperimentale. Grierson e Flaherty vi hanno lavorato.
Il governo britannico fondò nel 1926 un'agenzia per promuovere gli intrecci economici dell'Impero — non con la propaganda classica, ma attraverso esperimenti cinematografici. L'Empire Marketing Board divenne la cellula germinale di un'intera corrente: documentaristi come John Grierson e Robert Flaherty ebbero qui la loro prima opportunità di concepire il film non come intrattenimento, ma come mezzo espressivo. Tra il 1926 e il 1933 furono realizzati oltre 100 cortometraggi che presentavano l'Impero britannico nelle sale cinematografiche — ma l'interesse per noi risiede meno nel messaggio politico che nella radicalità cinematografica che ne scaturì.
Grierson portò qui la sua idea di realismo documentaristico, secondo cui il film non doveva semplicemente rappresentare, ma interpretare. Ciò significava: montaggio rapido, montaggio associativo, sound design come mezzo narrativo attivo — tecniche che oggi conosciamo dai film sovietici e che qui furono sperimentate in un contesto statale britannico. Flaherty, d'altra parte, perseguiva il suo approccio etnografico: osservazione a lungo termine, lentezza poetica, vicinanza al soggetto e al paesaggio. Entrambi gli approcci coesistettero in questa agenzia — non un'omologazione, ma una tensione produttiva.
Cosa significa questo per la pratica: questa fase plasma ancora oggi il nostro modo di pensare alla produzione cinematografica istituzionale. L'EMB dimostrò che gli incarichi statali non devono necessariamente portare a un'agitazione volgare. La moviola divenne un laboratorio. La tecnologia del suono — ancora primitiva all'epoca — fu presa sul serio come strumento narrativo. E soprattutto: si riconobbe che una serie di film di 10 minuti può avere più forza innovativa artistica di un lungometraggio. Questa cultura del cortometraggio, questa efficienza radicale della narrazione, deriva direttamente da qui.
Dopo il 1933 l'agenzia fu sciolta, ma Grierson e i suoi allievi fondarono la Documentary Movement — una continuazione diretta, solo senza un incarico statale diretto. L'energia che venne liberata qui confluì nell'intera cultura cinematografica britannica e canadese successiva. Chi vuole capire perché il documentario britannico e canadese divenne così autonomo dopo il 1945, deve partire da qui: dall'EMB, dove propaganda e originalità artistica lottarono produttivamente tra loro per la prima volta.