Exposure Index: impostazione di sensibilità digitale che influisce il rapporto segnale-rumore e funziona come metadato in acquisizione RAW.
Dettagli Tecnici
Le cineprese digitali come la ARRI ALEXA lavorano con un EI nativo di 800, ma possono elaborare valori EI compresi tra 160 e 3200. La RED WEAPON offre impostazioni EI da 50 a 32.000, con un EI nativo di 2000. Il valore EI influenza direttamente il rapporto segnale-rumore: con l'ALEXA, a EI 1600 si ottengono circa 6 dB di rumore in più rispetto all'EI nativo 800. I sensori moderni utilizzano la tecnologia Dual-Native-ISO – la C300 Mark III, ad esempio, con valori EI nativi di 800 e 3200, tra cui è possibile passare senza perdita di qualità.
Storia & Sviluppo
Il sistema EI si è sviluppato negli anni '40 parallelamente agli standard ANSI per la sensibilità della pellicola. Il direttore della fotografia Gordon Willis ha reso popolare negli anni '70 la "valutazione" consapevole delle pellicole Kodak, esponendo ad esempio la pellicola 5247 con un EI di 64 invece di ISO 100. Con la digitalizzazione a partire dal 2005, produttori come RED e ARRI hanno adottato il concetto di EI per i loro sensori. Dal 2015, lo sviluppo HDR consente intervalli EI estremi fino a 51.200 (Sony VENICE) con una qualità d'immagine accettabile.
Utilizzo Pratico nel Cinema
Roger Deakins ha utilizzato sull'ALEXA per "Blade Runner 2049" costantemente EI 1280, per ottenere l'atmosfera cupa senza post-produzione. Hoyte van Hoytema ha lavorato su "Dunkirk" con Kodak Vision3 500T a EI 320, per creare deliberatamente scene di luce diurna sovraesposte e sbiadite. Il flusso di lavoro EI consente il color grading dal vivo sul set: i coloristi possono testare diverse impostazioni EI in tempo reale, mentre i dati RAW rimangono invariati. Nelle scene con poca luce, si lavora spesso 1-2 stop sopra l'EI nativo, riducendo successivamente il rumore risultante digitalmente.
Confronto & Alternative
L'EI si differenzia fondamentalmente dalla sensibilità ISO: l'ISO definisce le caratteristiche hardware del sensore, l'EI l'interpretazione software dei segnali. Mentre ASA/ISO rappresentano valori di misurazione standardizzati, l'EI rimane specifico del produttore – EI 800 su un ALEXA non corrisponde a EI 800 su una RED. Nelle riprese RAW, l'EI funge solo da tag di metadati, la sensibilità effettiva viene determinata solo in post-produzione. I flussi di lavoro ACES utilizzano quindi sempre più spesso valori "Recommended EI" (EI consigliato) invece di impostazioni fisse, per garantire la massima flessibilità nella correzione colore.