Scala tedesca di sensibilità cinematografica (1934–1974), logaritmica: 18° DIN = ISO 50, 21° DIN = ISO 100, 24° DIN = ISO 200. Sostituita dalla norma ISO nel 1974.
Dettagli Tecnici
La scala DIN si basa su valori logaritmici: 15° DIN = ISO 25, 18° DIN = ISO 50, 21° DIN = ISO 100, 24° DIN = ISO 200, 27° DIN = ISO 400. La misurazione avveniva con un'annerimento di 0,1 sopra il velo più l'annerimento di base. Le emulsioni cinematografiche professionali come Kodak Vision3 50D corrispondono a 18° DIN, mentre i materiali ad alta sensibilità come Kodak Vision3 500T si attestano a 27° DIN. La dipendenza dalla temperatura è di ±1/3° DIN per ogni 10°C di deviazione dalla temperatura di sviluppo di 20°C.
Storia & Sviluppo
Il Deutsches Institut für Normung (Istituto Tedesco per la Standardizzazione) stabilì la norma DIN nel 1934 come alternativa al sistema americano ASA. Ferdinand Hurter e Vero Charles Driffield avevano già creato le basi sensitometriche nel 1890. Nel 1974, da DIN e ASA nacque la norma internazionale ISO, che unificò entrambi i sistemi. Eastman Kodak e AGFA-Gevaert utilizzarono fino agli anni '80 indicazioni DIN e ASA in parallelo sulle loro scatole di pellicola, prima che la ISO subentrasse completamente.
Uso Pratico nel Cinema
Il direttore della fotografia Gordon Willis lavorò intenzionalmente con emulsioni sottosposte a 18° DIN per "Il Padrino" (1972) per creare l'oscurità caratteristica. Le produzioni tedesche degli anni '60 e '70 calcolavano l'esposizione principalmente in base ai valori DIN. Gli esposimetri ARRI, come l'Ultra Spot, indicavano entrambe le scale in parallelo. La precisa scalatura logaritmica facilitava le correzioni di esposizione: +3° DIN significava sempre un diaframma in meno a parità di esposizione.
Confronto & Alternative
Mentre ASA/ISO aumentano linearmente (100, 200, 400), DIN segue la percezione logaritmica (21°, 24°, 27°). La conversione: ISO = 2^((DIN-1)/10) × 0,8. I moderni sensori digitali utilizzano esclusivamente valori ISO, con fotocamere come l'ARRI Alexa Mini che classificherebbero il loro nativo ISO 800 come un storico 27° DIN. Esposimetri di Gossen o Sekonic offrono ancora oggi la conversione DIN per attrezzature vintage e restauri di film storici.