Schermo forato (legno o plastica) che frammentizza la luce e proietta motivi d'ombra — crea texture naturale o urbana senza set reale.
Hai bisogno di luci che simulino finestre, ma non hai finestre, o l'architettura non è adatta alla scena. Qui entra in gioco il cukaloris. Si tratta di una sagoma perforata in compensato, plastica o garza speciale, che appendi davanti a una fonte luminosa. La luce passa attraverso le aperture e proietta motivi d'ombra caratteristici su superfici, volti, muri. A seconda del design, si creano fogliame, traverse di finestre, recinzioni a rete metallica o strutture urbane astratte, senza che sia necessaria un'architettura reale.
Sul set funziona così: Monti il cukaloris a circa 30-80 cm da una HMI, una softbox o un Fresnel. Più è vicino, più nette saranno le ombre; più è lontano, più morbido e diffuso sarà il motivo. Per i primi piani, lavori con sagome più piccole e dettagliate, ad esempio cornici di finestre con vere traversine. Per le inquadrature ampie, hai bisogno di motivi più grandi. Un trucco collaudato: ruota la sagoma millimetro per millimetro durante la ripresa (se la telecamera è abbastanza veloce) per animare il motivo, appare più naturale di una luce statica.
La scelta del materiale determina l'efficienza. I cukaloris in legno resistono meglio al calore e sono robusti, ma le versioni in plastica sono più facili da trasportare e costano meno. Per una luce molto dura (sole, luci aperte) hai bisogno di materiale denso; per interni sottili, è sufficiente anche la garza con un motivo dipinto. In studio, spesso li costruisco da solo con MDF e un seghetto alternativo, il che consente il massimo controllo sui design e consente di risparmiare budget.
Importante: Cukaloris e flag non sono la stessa cosa. Un flag blocca completamente la luce; il cukaloris la filtra e la struttura. Spesso li combini entrambi: il flag crea i bordi, il cukaloris aggiunge il movimento interno. Fai attenzione anche all'accumulo di calore: con luci potenti, il materiale può danneggiarsi. Controlla le distanze, se necessario, interponi un tessuto termoresistente (heat-cloth).
Nella cinematografia a colori, specialmente nelle scene thriller con un'atmosfera cupa e urbana, il cukaloris è il tuo migliore amico. Scrivi una cella di prigione sul volto di un attore senza costruirla. Questo ti risparmia la costruzione del set e ti dà piena flessibilità in montaggio.