Sistema a tre telecamere 65mm degli anni 50 — ripresa sincronizzata ultra-panoramica, tre proiezioni sincronizzate affiancate. Paesaggi epici senza effetti.
Girare contemporaneamente con tre cineprese 65mm sincronizzate: questa fu la risposta radicale al cinema degli anni '50, che doveva competere con la televisione. Il Cinerama funziona come un sistema panoramico meccanico: tre obiettivi catturano sezioni di immagine adiacenti, che in seguito vengono proiettate al cinema su tre strisce di schermo separate. Il risultato è un formato widescreen di circa 2,89:1, che avvolge letteralmente lo spettatore — non attraverso l'ingrandimento digitale, ma attraverso una reale ampiezza ottica e una massività cinematografica.
Il problema tecnico centrale è sempre stato la continuità. Le tre cineprese dovevano essere bloccate elettronicamente per evitare vibrazioni; i proiettori in seguito dovevano anch'essi funzionare in modo sincronizzato — un requisito che solo cinema speciali con la tecnologia adeguata potevano soddisfare. Durante le riprese, ciò significava: un sistema di cineprese 65mm con tre obiettivi, tre carrelli separati, tre troupe da coordinare per mantenere un'esposizione e una messa a fuoco coerenti su tutte e tre le strisce. Per paesaggi epici — montagne, viaggi fluviali, scene aeree — il Cinerama era insuperabile. La profondità di campo e la resa dei dettagli del 65mm, combinate con l'ampiezza fisica, creavano un'esperienza cinematografica che aveva una reale presenza.
In pratica, il formato portò a una logica di messa in scena del tutto particolare: i movimenti all'interno dello spazio funzionavano diversamente rispetto al cinema classico. I tagli rapidi attraverso le giunzioni erano tabù — bisognava fare delle pause nei tagli o rimanere centrali. I primi piani dinamici nel formato laterale estremo erano difficili; la composizione dell'immagine doveva pensare in larghezza, sviluppare la profondità invece di forzare i primi piani. Non è la stessa cosa dell'ultrawide moderno — il Cinerama aveva una reale qualità ottica e corpo.
Il sistema morì perché gli ostacoli economici divennero troppo alti: solo pochi cinema si adeguarono. La proiezione digitale e l'IMAX risolsero il problema in modo apparentemente più elegante. Ma il Cinerama rimane una lezione su come creare ampiezza ottica non simulandola via software, ma attraverso la precisione meccanica e il materiale cinematografico reale — uno standard che pone la presenza fisica dell'immagine al di sopra di ogni altra considerazione.