Bitrate costante con velocità di dati uniforme durante l'intero video.
Dettagli Tecnici
La codifica CBR lavora con finestre temporali fisse (solitamente 1 secondo) in cui viene utilizzata esattamente la quantità di dati specificata. Con contenuti visivi complessi, ricchi di dettagli o con movimenti rapidi, la qualità può diminuire, poiché non sono disponibili più bit. Scene semplici con immagini statiche, al contrario, sprecano spazio di archiviazione. Valori CBR standard: DVD 9,8 Mbps, Blu-ray 25-40 Mbps, copie cinematografiche digitali (DCP) 250 Mbps. Il codec MPEG-2 utilizza CBR di default, mentre H.264 e H.265 supportano entrambe le modalità.
Storia e Sviluppo
La CBR è nata nel 1993 con le prime implementazioni MPEG-1, poiché i primi decoder hardware potevano elaborare solo velocità di trasmissione dati costanti. La specifica DVD del 1995 imponeva la codifica CBR per garantire la compatibilità con decoder semplici. A partire dal 2003, processori più potenti hanno reso possibile anche la Variable Bitrate (VBR), ma la CBR è rimasta dominante per le applicazioni broadcast. I servizi di streaming utilizzano principalmente la CBR per le trasmissioni in diretta dal 2010.
Uso Pratico nel Cinema
Le emittenti televisive utilizzano la CBR per le trasmissioni in diretta, poiché la velocità di trasmissione dati costante previene problemi di buffer. "Avatar" (2009) ha utilizzato la codifica CBR per le copie cinematografiche 3D con 125 Mbps per occhio. Netflix codifica gli stream in diretta con CBR 6-8 Mbps, mentre i contenuti on-demand utilizzano VBR. Nei film d'azione con complesse scene di esplosioni, la CBR spesso porta ad artefatti di compressione visibili, poiché non ci sono abbastanza bit disponibili per l'elevata complessità dell'immagine.
Confronto e Alternative
La Variable Bitrate (VBR) adatta la velocità di trasmissione dati alla complessità dell'immagine e ottiene una migliore qualità a parità di dimensione del file. La Constrained VBR (CVBR) combina entrambi gli approcci con un limite massimo di velocità di trasmissione dati. La CBR è adatta per applicazioni in tempo reale e hardware con capacità di buffer limitata. La VBR viene utilizzata per l'archiviazione e lo streaming on-demand, dove la qualità è più importante delle velocità di trasmissione dati costanti. Codec moderni come AV1 prediligono le modalità VBR per un'efficienza ottimale.